«Di Pasquale mente sulle riforme»

25 Agosto 2016

Di Marco: falso dire che votando No si limita la crescita del Paese

TERAMO. Le ragioni del Sì al referendum, sostenute sul Centro dall'esponente del Pd Manola Di Pasquale, trovano la replica di Carlo Di Marco in qualità di coordinatore dell'associazione "Democrazia costituzionale". «È falso che chi voterà No al referendum costituzionale contribuirà a “limitare la crescita dell’Italia”. L'Italia», secondo il raggruppamento mobilitato per il No al referendum, «non cresce perché è legata a logiche finanziarie che impongono ai paesi dell'Ue logiche economiche e finanziarie tecnocratiche che mortificano i Paesi deboli. Per ridurre i costi della politica, se fosse questo il problema di questo Governo, si potevano trovare strade molti più efficaci».

Di Marco sostiene che i senatori a vita continueranno ad essere remunerati con le vecchie norme, quindi il risparmio si ridurrebbe a 39 milioni di euro, mentre si potrebbero risparmiare somme significative riducendo gli aerei F35 da acquistare nel programma 2015-2017. Smentita la Di Pasquale anche sull'elezione diretta dei senatori. «Come non provare un minimo di imbarazzo nel sostenere che i futuri senatori sono eletti? I futuri senatori saranno consiglieri regionali e sindaci eletti per fare i consiglieri regionali e i sindaci, non i senatori. Tutti capiscono che sono ruoli molto differenti se non addirittura inconciliabili. Diventeranno senatori, in più, secondo un sistema di nomina che non conosce nessuno. Invitiamo la Di Pasquale e tutti i sostenitori del Sì a confrontarsi il 15 settembre a Teramo e il 17 a Giulianova». (m.d.t.)