Di Pasquale: scarsi benefici da una Team solo pubblica

30 Dicembre 2014

TERAMO. «La trasformazione della Team in società tutta pubblica è possibile solo con un forte indebitamento dei comuni». Manola Di Pasquale boccia senza mezzi termini i piani del sindaco Maurizio...

TERAMO. «La trasformazione della Team in società tutta pubblica è possibile solo con un forte indebitamento dei comuni». Manola Di Pasquale boccia senza mezzi termini i piani del sindaco Maurizio Brucchi per la gestione dei rifiuti. A cominciare dal futuro assetto della società che gestisce il "porta a porta" e secondo il primo cittadino dovrebbe essere interamente controllata dalle amministrazioni locali teramane. Questa operazione, secondo la consigliera comunale del Pd, «poco beneficio porterà in termini di riduzioni dei costi ai cittadini ma servirà esclusivamente per la sopravvivenza dell'inetta classe politica di centrodestra che sul tema rifiuti negli ultimi cinque anni ha saputo fare soltanto danni».

Per nulla convincente, dunque, è l'appello rivolto dal sindaco ai suoi colleghi della provincia per unire gli sforzi in vista della riorganizzazione del ciclo di raccolta e smaltimento del pattume. Brucchi, a detta di Manola Di Pasquale, non godrebbe di alcuna credibilità quando parla di riduzione della spesa. «Negli ultimi cinque anni il costo dei rifiuti è cresciuto in maniera esponenziale», afferma, «così come la relativa tassa». Ad aumentare sono stati, sempre secondo la consigliera comunale, proprio i costi fissi della Team, relativi alla macchina amministrativa della società, su cui il sindaco annuncia tagli. «Le spese per amministratori, consulenze, affidamenti esterni e assunzione personale», tiene a evidenziare Manola Di Pasquale, «hanno fatto lievitare l'esborso complessivo per il servizio di igiene ambientale da nove a tredici milioni di euro l'anno». Secondo la consigliera comunale «negli ultimi cinque anni il sindaco è stato sordo ad ogni grido di dolore delle famiglie e delle attività produttive».(g.d.m.)