Di Sabatino: c’è un grave vizio politico
«Il varo del documento doveva essere preceduto dalla verifica sulla coesione della maggioranza»
TERAMO. Il bilancio di previsione del Comune nasce con «un macroscopico vizio politico». Lo mette in risalto Alfonso Di Sabatino Martina, fondatore del gruppo civico "Teramo soprattutto" diventato l'ago della bilancia nella crisi di maggioranza. Secondo l'ex vicesindaco, che nella passata consiliatura aveva proprio la delega alle finanze, l'adozione del documento contabile da parte della giunta avrebbe dovuto seguire e non precedere l'imminente chiarimento interno alla coalizione da cui dipende la sopravvivenza dell'amministrazione. «Non abbiamo alcuna intenzione di parlare del bilancio», avverte Di Sabatino Martina, «prima della verifica su eventuali convergenze e condizioni per tenere in piedi la maggioranza». Per questo sia lui che gli altri due componenti del gruppo, Alessia De Paulis e Alberto Covelli, hanno disertato la riunione di giovedì in cui i dati del documento contabile sono stati illustrati ai consiglieri rimasti fedeli al sindaco Maurizio Brucchi.
In questo passaggio si annida, dunque, il "vizio politico" a cui fa riferimento Di Sabatino Martina. Nonostante il termine per l'approvazione del bilancio sia scaduto ieri, nel giorno in cui si è riunita la giunta, a detta dell'ex assessore ci sarebbe stato comunque il tempo per il chiarimento definitivo che "Teramo soprattutto" ha sollecitato nell'ultimo consiglio comunale, tenuto martedì. A questo punto il documento contabile appena varato è immodificabile, a meno che non vengano presentati emendamenti con una procedura quanto meno irrituale da parte della maggioranza. Il tavolo politico, invece, sarà riunito da Brucchi nel tardo pomeriggio di domani e dunque Di Sabatino Martina sospende il giudizio sul bilancio. «Non l'ho letto», tiene a precisare, «verificheremo com'è costituito e quali sono i tagli che, stando a quanto dichiara l'amministrazione, permetteranno di tutelare i servizi essenziali senza aumentare le tariffe». Il bilancio, comunque, non può essere paragonato al piano economico e finanziario per il "porta a porta" che "Teramo soprattutto" ha approvato in consiglio come ultimo atto di fede nei confronti dell'amministrazione. «Metterli sullo stesso piano è una forzatura logica», chiarisce l'ex vicesindaco. Il piano presentato dalla Team, infatti, ha soprattutto carattere tecnico. «Serve ad assicurare un servizio senza il quale la società andrebbe in enorme difficoltà», conclude Di Sabatino Martina, «mentre il bilancio è il principale documento politico e amministrativo del Comune». (g.d.m.)
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