Di Sabatino: dico no a chi ripropone il modello Teramo

10 Marzo 2018

L’ ex vicesindaco contro gli ex alleati: «Da loro solo attacchi ma la candidatura a sindaco di Covelli è l’unica credibile» 

TERAMO. La riesumazione del “modello Teramo” non gli piace. Lo dice chiaramente l’ex vicesindaco Alfonso Dodo Di Sabatino Martina in vista delle elezioni comunali di giugno. «Ci pregiamo di non avervi mai preso parte, né direttamente né indirettamente», fa sapere in una lettera aperta indirizzata ai cittadini che azzera le possibilità di confronto con gli ex alleati di centrodestra.
L’ex amministratore se la prende con i promotori di quel patto, da rinnovare in occasione del prossimo appuntamento con le urne, dai quali si sarebbe atteso «un prolungato e più oculato silenzio post elettorale», alla luce della sconfitta rimediata nella tornata di domenica scorsa. Al contrario, invece, proprio loro dichiarano l’esistenza in vita «attaccando la nostra candidatura a sindaco di Alberto Covelli che è e rimane l’unica ad oggi sostenuta realmente da due liste civiche e da ben 64 candidati, alla faccia delle autocandidature». Di Sabatino non fa nomi ma si riferisce alle stilettate di cui è stata destinataria l’iniziativa avviata da “Popolari con Teramo” e “Abruzzo insieme” che puntano sull’ex consigliere come aspirante primo cittadino.
«Assistiamo attoniti e basiti all’atteggiamento assunto da alcuni referenti locali dei partiti che hanno conseguito risultati magri e desolanti, al netto di qualche isolata e dignitosa eccezione», insiste l’ex vicesindaco, «allorquando anziché preferire un mesto e decoroso silenzio, hanno il barbaro coraggio di continuare ad assumere, con tono cattedratico, autoreferenziale e arrogante, l’atteggiamento di chi intende consigliare e ipotizzare alleanze e composizioni politiche senza avere più alcuna autorevolezza nel poterlo fare, dimentichi che il popolo sovrano al quale amano richiamarsi, li ha sonoramente e incondizionatamente bocciati». Di Sabatino ricorda di aver pronosticato a febbraio l’esito delle elezioni politiche che hanno privato il territorio teramano di un proprio vero rappresentante in parlamento e ridabisce che le due liste civiche hanno messo in campo una proposta «originale e normale» sempre più apprezzata dai cittadini stanchi delle clientele. «Comprendiamo l’ansia da prestazione che attanaglia gli “amici del disciolto modello Teramo” che in questi giorni continuano a destinare attenzioni e bocciature al nostro progetto, con un singolare attacco mediatico concentrico, quasi a voler dimostrare un isolamento», conclude, «ma vogliamo rasserenarli sul fatto che non saranno queste le intimidazioni che potranno indurci in un ulteriore ragionamento con gli stessi».
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