Di Sabatino: gli stipendi non sono a rischio

Provincia, il presidente parla di razionalizzazione delle spese per il personale con i tagli del governo
TERAMO. «Nessun rischio per gli stipendi dei dipendenti provinciali». A dichiararlo è il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino, il quale effettua delle precisazioni in merito all'articolo uscito sul Centro di ieri. Nell'intervista, in cui si parlava dei probabili e temuti tagli del governo a danno delle Province, Di Sabatino aveva sostenuto come, in caso di diminuzione di fondi erogati, l'ente si troverebbe costretto a rivedere le spese per il personale e per i servizi, inerenti la cultura ed il lavoro, nonché il Genio civile. Insomma, una specie di spending review finalizzata al contenimento dei costi e alla verifica delle spese effettuate dall'ente. Di Sabatino, però, precisa che gli eventuali tagli non colpirebbero in alcun modo le buste paga del personale. «L’ente Provincia si appresta ad affrontare la sfida di un riassetto della macrostruttura alla luce delle nuove funzioni attribuite dalla legge», dichiara Di Sabatino. «La trattativa che abbiamo aperto con il governo è finalizzata ad evitare che i tagli preventivati si ripercuotano sui servizi resi dall’ente e stiamo adottando tutte le azioni necessarie per far fronte alla diminuzione dei fondi ma escludo», ribadisce il presidente della Provincia, «che ci siano rischi alla erogazione degli stipendi dei dipendenti». «Certo è che con la riorganizzazione delle funzioni ci sarà un riassetto complessivo della macchina burocratica e una conseguente razionalizzazione delle spese per il personale», conclude Di Sabatino, confermando come personale e servizi sarebbero direttamente coinvolti dagli eventuali tagli. La diminuzione di fondi, per l'ente teramano, ammonterebbe a 5 milioni e 400.000 euro, nell’ambito dei tagli per oltre un miliardo di euro previsto per tutte le Province italiane. (s.p.)
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