Di Sabatino: no alla ristrutturazione del corso vecchio
Il consigliere di maggioranza suona la sveglia a Brucchi «Tempo scaduto per chiarire sui lavori. Faremo barricate»
TERAMO. «Il corso vecchio non si tocca, siamo pronti a fare le barricate se il Comune continuerà a perseverare nei lavori in centro storico». Così prende posizione Alfonso detto “Dodo” Di Sabatino Martina, consigliere comunale del gruppo di maggioranza di Teramo Soprattutto suonando la campanella al sindaco Maurizio Brucchi che non avrebbe rispettato i tempi dettati per la relazionare sui problemi sollevati dal suo gruppo in consiglio.
Il richiamo arriva dopo il duro affondo che il leader di Teramo Soprattutto ha rivolto al sindaco nell'ultima seduta di question time, invitandolo a dare risposte su temi ritenuti prioritari. Tra questi c'e appunto l'intervento di riqualificazione del centro storico e il timore che il problema dei ritrovamenti possa riproporsi in misura amplificata per il tratto che da piazza Martiri conduce a corso De Michetti, dove è più vicina la corrispondenza all'antica città romana.
Di Sabatino tira le orecchie a Brucchi chiedendogli maggiore rispetto per i gruppi che compongono la sua maggioranza. Mercoledì è infatti scaduta la settimana di tempo entro la quale il primo cittadino avrebbe dovuto fornire una relazione con i chiarimenti sui tempi previsti per la conclusione dei lavori definiti una «frattura insanabile con la città» .
Una relazione dove il consigliere si aspettava risposte anche dall’assessore Mario Cozzi, tirato in ballo per chiedere di fugare il dubbio di “criteri amicali” nella programmazione degli interventi sulle manutenzioni. «Ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta da nessuno», ha detto Di Sabatino, «nonostante voglia comprendere le tre esimenti del sindaco. La prima è senza dubbio il lutto che ha colpito la nostra comunità per la perdita di Giandomenico Di Sante. Ma voglio anche comprendere che Brucchi sia affaccendato a spostare metri cubi d’aria all’Ipogeo (dove sono in corso di svolgimento gli Stati generali, ndr) o la sua scarsa propensione a ritenere prioritario il galateo», ha concluso Dodo con sarcasmo, «ma certo non accetto che si prosegua a maltrattare i consiglieri. Cosa c’è di politico in queste mancate risposte che un sindaco dovrebbe fornire a tre consiglieri della sua maggioranza? Noi quelle risposte continuiamo a pretenderle».
E sulla stessa lunghezza d’onda è il consigliere del gruppo Alberto Covelli che sui lavori si dichiara però pronto a valutare proposte intermedie. «Sono assolutamente contrario a nuovi scavi, ma si può ragionare sulla rimozione dei marciapiedi e sul rifacimento della pavimentazione del corso vecchio in linea con corso San Giorgio. Di sicuro non vogliamo correre il rischi di altri ritrovamenti».
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