Di Sabatino propone la settimana corta anche nelle superiori

Il presidente della Provincia per motivi di risparmio si allinea al sindaco Brucchi e convoca i dirigenti scolastici
TERAMO. La proposta del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, di istituire la settimana corta nelle scuole primarie del capoluogo per ragioni di revisione della spesa pubblica viene condivisa dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, che intende sottoporla anche ai dirigenti scolastici delle scuole superiori. Nel caso in cui il progetto diventasse realtà, sarebbe un’autentica rivoluzione nella vita delle famiglie teramane.
«Piuttosto che tagliare servizi e fondi, condizione necessaria visto che con i Comuni condividiamo una stagione di totale contrazione della spesa pubblica, ripensiamo i modelli organizzativi. La settimana corta ha molti vantaggi e credo piaccia anche ai studenti», sostiene Di Sabatino in una nota, «del resto è la formula più diffusa nel resto d’Europa ed è stata introdotta anche in molte altre realtà italiane».
Secondo l’amministrazione provinciale il primo risultato tangibile, in materia di tagli alla spesa, si avrebbe sui costi delle utenze (riscaldamento, acqua, luce) e di pulizia dei locali. Sono le stesse motivazioni che la giunta comunale guidata da Brucchi ha esposto ai dirigenti scolastici degli istituti comprensivi in un primo incontro. Per legge sono le scuole ad avere l’ultima parola su un simile mutamento organizzativo e agli enti locali spetta solo la possibilità di proporlo. «Naturalmente», aggiunge infatti Di Sabatino, «noi ragioniamo dal punto di vista dell’ente amministratore di servizi e immobili ma credo ci siano spazi per un confronto con il mondo della scuola. Apriremo un tavolo con le dirigenze e l’Ufficio scolastico provinciale, al quale mi farebbe piacere partecipassero anche le rappresentanze degli studenti».©RIPRODUZIONE RISERVATA

