Di Sabatino: «Rientro in giunta ma bisogna guardare oltre»

5 Marzo 2017

TERAMO. Il ritorno alla normalità passa anche attraverso il ravvivarsi del fermento politico annichilito dalla drammaticità degli eventi degli ultimi sei mesi. La scadenza di metà consiliatura in...

TERAMO. Il ritorno alla normalità passa anche attraverso il ravvivarsi del fermento politico annichilito dalla drammaticità degli eventi degli ultimi sei mesi. La scadenza di metà consiliatura in Comune è passata in piena emergenza, ma i temi legati al futuro immediato e prossimo dell'amministrazione restano sul tappeto. Così per la prossima settimana, tra lunedì e giovedì a seconda del calendario d'impegni parlamentari del deputato Paolo Tancredi (Ncd), tornerà a riunirsi il tavolo politico del centrodestra per ridefinire le strategie in vista della fase conclusiva del mandato elettorale. L'emergenza e il rilancio della città occuperanno una parte rilevante del confronto tra gli alleati, ma si parlerà anche di assetto di giunta e di scenari che, nel dopo Brucchi, dovrebbero portare all'investitura di un nuovo candidato sindaco. Il passo più breve è il rientro in giunta dell'ex vicesindaco Alfonso “Dodo” Di Sabatino Martina che insieme ai due colleghi del nuovo gruppo "Teramo soprattutto" dalla scorsa estate ha fornito appoggio esterno all'amministrazione garantendole la maggioranza in aula. Dopo il rimpasto di giugno e la repentina uscita di scena di Marco Chiarini, il sindaco Brucchi ha trattenuto ad interim le deleghe al bilancio e alla cultura, per cui lo spazio d'inserimento non manca.

Di Sabatino Martina non accetta interpretazioni semplicistiche del suo eventuale ingresso in giunta. «E' una tappa», sottolinea ricorrendo a una metafora ciclistica, «può essere decisiva, ma dipende da come si affronta». Di sicuro tiene a ribadire che fa parte di «un gruppo che in modo responsabile e acriticamente sostiene la maggioranza non solo nel numero ma anche nella sostanza». Come dire: se l'obiettivo era un posto in giunta, lo avremmo ottenuto già mesi fa. L'ex vicesindaco allunga lo sguardo oltre il risultato immediato. «Chi ha condiviso un percorso comune di tanti anni deve sedersi per ragionare e verificare se può andare avanti meglio», afferma, «considerate anche le condizioni drammatiche in cui ci troviamo per problemi vecchi e nuovi». Guai però a interpretare queste parole come un'autocandidatura a sindaco. «Ci sono già altri che lo fanno», conclude Di Sabatino Martina, «noi vogliamo provare a ridisegnare un quadro d'insieme». (g.d.m.)

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