Di Sabatino: usati male i fondi di Teramo Lavoro

7 Maggio 2015

Il presidente della Provincia teste nel processo per la società dell’ente Sentita anche Gianna Becci, ex segretario e direttore generale

TERAMO. E’ l’attuale presidente della Provincia Renzo Di Sabatino uno dei testi della nuova udienza del processo per Teramo Lavoro, la ex società in house dell’ente. All'epoca dei fatti, come consigliere di opposizione, Di Sabatino firmò uno degli esposti che diede origine all'inchiesta. «A nostro avviso i fondi europei furono utilizzati in maniera impropria» ha detto Di Sabatino in aula, ricordando come la stessa Regione non abbia riconosciuto quelle somme, con conseguente «buco» per la Provincia. Rispondendo alle domande del pubblico ministero, inoltre, Di Sabatino ha approfondito l’attuale stato di salute della società che è in liquidazione e per cui nei mesi scorsi il tribunale ha respinto la richiesta di concordato preventivo.

Imputati nel processo sono l’ex presidente della Provincia Valter Catarra (difeso dall’avvocato Guglielmo Marconi), l’ex amministratore Venanzio Cretarola ( difeso dall’avvocato Cataldo Mariano) e l’ex direttore del personale Salvatore Lagatta, attuale sindaco di Bussi (difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri). I tre imputati devono rispondere tutti di abuso di ufficio; Catarra e Cretarola anche di truffa e falso, mentre il solo Cretarola è accusato anche di peculato per aver percepito, secondo l’accusa illegittimamente, 11mila euro per prestazioni lavorative non documentate. Accuse sempre respinte dai tre e che ora dovranno essere provate nel corso del dibattimento in corso davanti al collegio presieduto da Giovanni Spinosa. L’inchiesta della procura (il pm titolare del fascicolo è Stefano Giovagnoni) verte sull’uso del Fondo sociale europeo da parte della società e, in particolare, sulla nomina di Cretarola, amministratore della Teramo Lavoro, a coordinatore del progetto nella stessa società. Una nomina che, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta con modalità illecite, senza una vera selezione pubblica. Proprio sulla nomina di Cretarola a coordinatore di progetto si è incentrata la testimonianza del primo teste dell'accusa ascoltato ieri in aula: una co.co.co di Teramo Lavoro che figurava come componente della commissione deputata a valutare i curricula insieme all'ex direttore del personale Lagatta e che, alla domanda di una delle parti civili rappresentata dall'avvocato Tommaso Navarra, su chi avesse svolto la selezione, ha risposto: «L'amministratore Cretarola». Ieri è stata sentita come teste anche l’ex segretario generale ed ex direttore generale Gianna Becci che ha ricostruito l’iter di formazione della società e ha sostenuto che il nucleo ispettivo nato per controllare la società «è incorso in diverse irregolarità». Nel processo anche la Provincia si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Leonardo Arnese. (d.p.)

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