Di Sante: «Delibere urbanistiche legittime»

29 Aprile 2018

Il presidente della commissione ai consiglieri di Casa civica: «Non facciamo varianti ad personam»

ROSETO. «Non c’è nulla di illegittimo nelle delibere approvate in materia urbanistica». Risponde così il presidente della commissione urbanistica Giuseppe Di Sante all'annuncio del ricorso con cui i consiglieri di Casa Civica Mario Nugnes e Angelo Marcone chiedono l’annullamento di due delibere, la numero 40 del 14 giugno 2017, e la 98 del 22 novembre 2017. Secondo Casa Civica per i cambi d’uso degli immobili ci vorrebbe una variante al piano regolatore, ma Di Sante sostiene che non è così, avendo recepito, in particolare, l’articolo 5 della legge 49 del 2012, in cui si stabilisce che «sussiste complementarietà reciproca tra varie destinazioni, salva la possibilità delle amministrazioni comunali di individuare ulteriori casi». «Noi abbiamo individuato», spiega Di Sante, «le zone d dove c’è la complementarietà tra ufficio e abitazione, quindi non dobbiamo fare nessuna variante al piano regolatore. Ecco perché non capisco il ricorso di Casa Civica, perché la legge ti consente appunto la deroga». Secondo Di Sante le amministrazioni comunali sono libere di recepire la legge in una determinata maniera. «Noi non facciamo varianti ad personam», precisa Di Sante, «ma, dopo esserci consultati, abbiamo individuato zone precise dove è possibile fare i cambi di destinazione d’uso da ufficio ad abitazione. La stessa legge, tra l’altro, dice che “i Comuni possono recepire il Piano casa sul proprio territorio comunale, e l’atto di recepimento non riveste carattere di pianificazione o programmazione urbanistica”, mentre secondo il ricorso di Casa Civica sarebbe stata necessaria una variante al piano regolatore. Se la loro scelta di fare ricorso è politica, ossia che il Comune non doveva recepire il Piano Casa, posso essere anche d’accordo, ma non possono affermare che non può essere recepito così altrimenti è illegale, questo no».
Luca Venanzi
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