Di Sante, sferzata sull’urbanistica

15 Novembre 2018

«Vanno approvati il piano spiaggia, il particolareggiato e il Pan»

ROSETO. «Entro i primi sei mesi del 2019 bisogna chiudere il piano spiaggia, il Pan per la riserva del Borsacchio e il piano particolareggiato per Roseto centro, altrimenti non avremmo raggiunto i nostri obiettivi a livello urbanistico e ci potrebbero essere problemi all'interno della maggioranza». A dirlo è Giuseppe Di Sante, consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, che cerca di scuotere l’amministrazione comunale per accelerare le tre pratiche urbanistiche ormai da troppo tempo bloccate nei meandri burocratici.
Il primo che completerà l’iter dovrebbe essere il piano di assetto naturalistico, strumento che permetterà di nominare un comitato di gestione per la riserva del Borsacchio. «Entro fine anno dovrebbe essere portato in consiglio comunale per l'adozione», dice Di Sante, «anche se poi bisognerà attendere la Regione che darà l'ok definitivo, e probabilmente dovremo aspettare le elezioni di febbraio e la nuova giunta regionale». Sono tante e diverse le possibilità che offrirà il Pan: nella zona della riserva, per esempio, c’è un grande patrimonio edilizio abbandonato. «C’è il tentativo di recuperare tutti i valori del territorio», spiega Di Sante, «e piuttosto che prevedere nuova edificabilità, ci sarà la possibilità di recuperare i vecchi casolari abbandonati, che rappresentano anche il patrimonio storico-culturale della riserva, con il programma di recupero edilizio e il piano colore, ovviamente con determinate modalità. Si incentiverà anche l’apertura di attività turistico-ricettive come b&b o agri-camping, per esempio, con il piano di sviluppo aziendale». Nei progetti prioritari ci sono la creazione della casa della riserva con il centro di educazione ambientale, la rete sentieristica e la comunicazione, ossia segnaletica e siti web, di cui si occuperà il futuro comitato di gestione. Il Pan prevede inoltre la bonifica di tre discariche e il recupero della vecchia stazione nella pineta Mazzarosa con la conversione in un bici-grill, casello 318, con un bar e tutto ciò che serve per la bici, per servire la nuova pista ciclabile nella riserva. (l.v.)
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