Di Sante: «Una donna nuova guida del Pd»

19 Aprile 2022

L’ex consigliere auspica, per la segreteria comunale, una figura femminile: «Il partito va rinnovato»

ROSETO. «Mi piacerebbe una figura femminile come segretario per il Pd di Roseto, per dare un segnale che questo è un partito alla pari». A dirlo è l'ex consigliere di maggioranza nell'amministrazione targata Sabatino Di Girolamo e tesserato Dem Peppe Di Sante che, così come altri militanti rosetani, ritiene che il partito debba andare incontro al rinnovamento dopo la batosta nelle comunali di ottobre.
Tra la fine di aprile e la metà di maggio si terrà il congresso in cui verrà eletta l'assemblea, che sceglierà il segretario. «Andrebbe bene anche un giovane», spiega Di Sante, «ma se c’è l’opportunità di trovare una figura nuova e anche femminile non sarebbe male». In realtà questa sarebbe la volontà di diversi componenti del partito locale.
Forte sarebbe la spinta verso la scelta di un volto femminile, ma per il momento nessuno si sbottona sui nomi. Di certo ci sarà una discontinuità rispetto alla guida da parte dell’ex vice sindaco Simone Tacchetti, ad oggi ancora commissario del Pd a Roseto. «Puntiamo sul rinnovamento, una figura nuova anche per dare un segnale di cambiamento», continua Di Sante, «in questo periodo noi del gruppo storico dobbiamo lavorare. Dopo la vicenda elettorale che ci ha divisi, bisogna lavorare sul territorio e puntare su nuovi ingressi, nuove figure. Non sarà una fase breve, è un processo da portare avanti dopo anni e anni di stasi. Abbiamo capito gli errori, non c'era una struttura che potesse reggere il colpo. La spaccatura ha fatto grandi danni». Il riferimento è alla spaccatura della maggioranza dell'allora sindaco Di Girolamo tra i componenti vicini a Tommaso Ginoble, ovvero gli attuali consiglieri d’opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini, oltre agli ex consiglieri Simone Aloisi, Marco Angelini, Massimo Felicioni e Saverio Marini, e i membri del Pd.
Oggi il gancio istituzionale per la rinascita dei Dem locale è rappresentato dalla figura del consigliere di minoranza ed ex sindaco Di Girolamo, che al momento non può ancora contare, però, sul sostegno di un partito solido. «Ci vuole un minimo di collante che lo faccia sentire supportato», conclude Di Sante, «e per questo c’è urgenza di rifare il congresso e di formare un nuovo organismo dirigente».
Enrico Cipolletti