Di Stanislao si accorda con la Asl e torna al suo posto di psicologo

TERAMO. Augusto Di Stanislao, psicologo e sociologo licenziato il 1° gennaio 2016 dalla Asl, torna al suo posto. Il 16 gennaio l’ex parlamentare – ora candidato alla Regione in una delle liste in...
TERAMO. Augusto Di Stanislao, psicologo e sociologo licenziato il 1° gennaio 2016 dalla Asl, torna al suo posto. Il 16 gennaio l’ex parlamentare – ora candidato alla Regione in una delle liste in appoggio a Giovanni Legnini – e la Asl hanno firmato una conciliazione in cui la Asl lo reintegra nel suo posto all’ospedale di Giulianova e il professionista rinuncia ad alcune richieste, fra cui la retribuzione non percepita.
La vicenda iniziata con il licenziamento si è esplicata nelle aule giudiziarie. Il giudice del lavoro Daniela Matalucci nel 2017 ha rigettato il ricorso presentato dall’ex parlamentare. Ma poi, nel corso del rito del lavoro, ha fatto una proposta conciliativa alle parti, come prevede la legge. E la conciliazione è stata firmata il 16, mentre il rientro al lavoro è avvenuto il giorno successivo. Il sociologo venne prima sottoposto a procedimento disciplinare e poi licenziato. La Asl infatti scoprì, nel luglio 2015 da articoli di giornale, che il suo dipendente faceva anche l’imprenditore. Di Stanislao infatti in una conferenza stampa annunciò un investimento di 30 milioni di euro con "Bio-vero", un progetto di Crea, società a responsabilità limitata semplificata di cui era amministratore unico. Un ruolo incompatibile con lo status di dipendente pubblico. Ma adesso le parti hanno voltato pagina. (a.f.)
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