Di Stefano: «Assunzioni elettorali a Campli»
Replica subito la lista di Agostinelli, citato dall’avversario: «È un atto del commissario»
CAMPLI. La campagna elettorale a Campli assume toni sempre più accesi. Tanto che il candidato sindaco della lista Ricostruiamo Campli, Maurizio Di Stefano, solleva dubbi sull’opportunità di procedere, proprio in questi giorni, all’assunzione di tre unità di personale amministrativo. «Con una delibera del sub commissario prefettizio approvata lo scorso 14 febbraio e pubblicata solo oggi (ndr. ieri per chi legge)», scrive Di Stefano in una nota, a soli quindici giorni dalle elezioni, si scorre una graduatoria a tempo indeterminato assumendo 3 persone con profilo amministrativo per 24 ore settimanali. Una graduatoria il cui scorrimento consentirebbe a nomi vicini a politici comunali e non, di entrare alle dipendenze del comune di Campli».
Una vicenda che Di Stefano ha segnalato sia alla Prefettura che ai Carabinieri. «Ero stato pochi giorni fa dal commissario Adolfo Valente», racconta Di Stefano, «per riferire che alcuni ex amministratori in questi giorni frequentavano gli uffici comunali, comportandosi come se fossero ancora in carica. Inoltre avevo chiesto allo stesso commissario di agire con cautela, in quanto provvedimenti delicati emessi o pubblicati in piena campagna elettorale, avrebbe potuto determinare un vantaggio per alcuni candidati. Devo constatare purtroppo che le cose non sono andate così». Di Stefano, che sottolinea come la graduatoria da cui si attinge prevedeva 24 ore settimanali, «mentre le assunzioni programmate verranno effettuate per 18 ore», aggiunge come «lo scorrimento di questa graduatoria era stato uno dei presunti motivi di attrito tra Quaresimale e Agostinelli, che condussero l’ex sindaco alla cacciata dell’allora suo assessore che aveva la delega al personale». Una situazione a fronte della quale Di Stefano, pur ritenendo come «i funzionari prefettizi abbiano agito in assoluta buona fede», conclude commentando come «queste decisioni entrino direttamente nel vivo della campagna elettorale».
Immediata la replica della lista civica A tutto Campli-Federico Agostinelli sindaco. «Da quanto affermato dall’ex vice-sindaco dell’amministrazione Giovannini in merito alla delibera del 14 febbraio del commissario prefettizio, emerge chiara una sola cosa», si legge in una nota, «o non ha capito che l’amministrazione Quaresimale non è più in carica dall’ottobre 2018 o non ha capito che il candidato sindaco della lista “A Tutto Campli” è Federico Agostinelli e non il commissario Adolfo Valente. Dovrebbe occuparsi di spiegare il suo programma e la sua idea di Campli, se ne ha una. Ma se proprio vuole attacchi Agostinelli e non si lanci in vaghe e confuse illazioni nei confronti di atti che recano la firma del commissario». Poi la minaccia di querele. «La nostra campagna elettorale andrà avanti serenamente, con il sostegno dei cittadini e del consigliere regionale Pietro Quaresimale. Se dall’altra parte desiderano continuare nelle diffamazioni, si accomodino e magari saranno raggiunti anche da qualche denuncia».

