Di Stefano: «È un centrodestra da rifondare»

20 Maggio 2023

L’ex assessore: «Da anni in città partiti inesistenti, ora Fratelli d’Italia guidi la riscossa»

TERAMO. In attesa della conferenza stampa della Lega fissata per oggi in città, sulle esternazioni polemiche del candidato sindaco sconfitto Carlo Antonetti e sulla crisi del centrodestra cittadino interviene l’ex assessore comunale Rudy Di Stefano, candidato nella lista di Fratelli d’Italia, che pur non essendo stato eletto premette di considerare il risultato ottenuto «una “resurrezione”, tanto politica quanto personale» dopo anni di assenza dalla vita pubblica, e annuncia che continuerà l’attività politica.
Di Stefano riconosce ad Antonetti «il merito di aver affrontato la campagna elettorale con convinzione, cercando di accendere un entusiasmo che non c’era. A lui di certo non può essere imputata nessuna responsabilità. Tuttavia», sottolinea, «le motivazioni della pesante sconfitta non vanno cercate in quest’ultimo mese, nell’atteggiamento più o meno leale di qualche candidato e/o dirigente di partito, o nella solitaria e personale partita che Futuro In gioca, ha giocato e giocherà. Appare del tutto evidente come la lista che fa riferimento a Paolo Gatti, in maniera del tutto legittima, trae la sua forza dalle debolezze e frizioni all’interno della coalizione. Le cause della sconfitta vengono da lontano e sono note a tutti. Il centrodestra teramano ha da tempo abdicato ogni decisione, ogni scelta, ogni azione politica a favore di esponenti politici che poco hanno a che fare con la nostra città. Se questa classe dirigente, in un momento ove il centrodestra vola ovunque, perde (malamente) per la seconda volta le elezioni comunali, perde le elezioni provinciali, non ha prodotto né un parlamentare né un rappresentante regionale, qualche responsabilità dovrà pure averla e assumerla».
Per Di Stefano «ora bisogna passare ai fatti: rifondare la classe dirigente teramana e ricostruire le basi della coalizione. Avere e portare avanti una propria linea politica e sostenerla con convinzione. I partiti a Teramo devono tornare a proporre e sostenere le proprie idee e, soprattutto, a valorizzare i propri uomini con forza e coraggio. Fratelli d’Italia può e deve assumersi l’onere di avviare il processo di rigenerazione». Le prossime regionali per l’ex assessore saranno «già un primo banco di prova. A tal proposito», conclude, «mi auguro non si ripetano gli errori commessi in passato, dove nessun partito di centrodestra riuscì ad eleggere un consigliere regionale rappresentante del comune capoluogo».(d.v.)