Di Teodoro: «Il Comune non sta rischiando il dissesto»

GIULIANOVA. Il consigliere Lorenzo Di Teodoro, capogruppo della lista civica “Per Mastromauro”, replica alle accuse mosse dal Cittadino governante dicendo che non esiste una situazione di dissesto...
GIULIANOVA. Il consigliere Lorenzo Di Teodoro, capogruppo della lista civica “Per Mastromauro”, replica alle accuse mosse dal Cittadino governante dicendo che non esiste una situazione di dissesto della casse comunali. «Gli equilibri di bilancio che sono stati raggiunti», afferma Di Teodoro, «sono l’esito di un’attenta e scrupolosa applicazione delle nuove regole che non lasciano spazio ad artifici di alcun genere o peggio a operazioni contabili illegittime. L’utilizzo dei proventi della vendita del pioppeto per le spese di funzionamento dell’ente e per l’erogazione dei servizi essenziali, oltre ad essere consentito dalla legge, è stato attuato per evitare il ricorso a costose anticipazioni di tesoreria; il pagamento del debito Franchi attraverso la contrazione di un mutuo, peraltro a condizioni molto vantaggiose, ha permesso di evitare problemi di liquidità di cassa; i ricavi della vendita della Julia Servizi non verranno utilizzati per coprire buchi di bilancio ma, al contrario, saranno, in parte, utilizzati per opere pubbliche, in parte rimarranno in bilancio a disposizione per futuri investimenti». Il consigliere, quindi, difende l’operato dell’amministrazione, facendo notare che aver approvato il bilancio di previsione non era cosa facile. Nel bilancio, continua Di Teodoro, sono inoltre state stanziate le risorse necessarie per realizzare importanti opere pubbliche ed interventi di manutenzione quali la caserma dei carabinieri, l’adeguamento ed il miglioramento sismico degli edifici comunali (ex tribunale) e scolastici (asilo Le Coccinelle e scuola elementare De Amicis), l’adeguamento dello stadio Fadini, la realizzazione dei collettori di Via Parma e Parini, la messa in sicurezza delle strade dalle radici degli alberi e, infine, la riqualificazione del centro del Lido oltre che di altre aree della città che ne necessitano. «Il tutto», conclude Di Teodoro, «coniugato con una diminuzione delle spese correnti con una razionalizzazione dei principali centri di costo mediante, ad esempio, l’efficentamento e messa a noma degli impianti pubblici di riscaldamento ed illuminazione, con un incremento delle entrate attraverso un’azione di recupero dell’evasione ed elusione fiscale senza intaccare ulteriormente le tasche dei cittadini». Imu e Tasi sono rimasti invariati mentre sono stati trovati altri 82.500 euro per il sociale, oltre i 600mila euro destinati all’Ambito sociale Tordino, che permetteranno di garantire la copertura di servizi essenziali. (m.t.)
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