Dibattito tra i candidati di Pineto

23 Febbraio 2024

Disagio giovanile e sanità i temi più trattati nel confronto a cinque

PINETO. Disoccupazione giovanile e sanità. Sono stati questi i temi caldi al centro del faccia a faccia che si è svolto mercoledì nel teatro polifunzionale di Pineto tra i cinque pinetesi che si sono candidati consiglieri alle elezioni regionali di marzo.
Nel confronto, organizzato dall’associazione Gap - Generazione Attiva Propositiva, Luciano Monticelli per la lista “Luciano D’Amico Presidente” sul tema del disagio giovanile ha detto: «I nostri giovani dopo essere stati formati nelle nostre scuole a spese della collettività vanno via dal nostro territorio per trovare salari più adeguati e migliori prospettive, dobbiamo cercare di frenare quest’esodo e puntando a rivalutare le nostre aree industriali e rilanciare le attività produttive». Robert Verrocchio del Pd, anche lui in corsa per D’Amico, ha evidenziato: «Occorre puntare sulle borse di studio e sul trasporto pubblico gratuito, occorre sostenere i giovani nelle attività di famiglia: loro possono fare molto mettendo a disposizione le loro conoscenze in tema di digitalizzazione ed e-commerce». Santino Ferretti e Antonella Petrella, candidati del Movimento 5 Stelle (sempre per D’Amico), hanno aggiunto: «Non dobbiamo creare politiche assistenziali per i giovani ma delle opportunità. Creare spazi di socializzazione, puntare sulla scuola, erogare borse di studi a molti, e bisogna capire che l’università oggi non è per tutti perché ci sono diversi problemi economici delle famiglie». Il candidato della lista del presidente Marco Marsilio, Benigno D’Orazio, ha concluso: «Oggi non c’è più partecipazione tra i giovani negli spazi comuni, io all’epoca finanziai a Pineto il “Beach Paradise” che era un punto di ritrovo e oggi è chiuso».
Sulla sanità Monticelli ha puntato il dito sulle lunghe liste di attesa e ha proposto l’unificazione delle Asl, per Verrocchio occorre trovare in ogni struttura delle eccellenze per evitare lo spostamento degli utenti da un ospedale a un altro. Ferretti ha detto che occorre tornare ad un servizio sanitario nazionale e non regionale, e sviluppare la medicina di prossimità. D’Orazio ha evidenziato che c’e’ già un’app per prenotare e ridurre le liste d’attesa e che bisogna anche puntare anche sulla telemedicina e sulla prevenzione.
Domenico Forcella