Dichiarato inagibile il capannone bruciato

27 Gennaio 2019

Martinsicuro, seconda ordinanza del sindaco dopo il rogo da Tommolini. La prima è ancora in vigore

MARTINSICURO . Il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni ha emesso una seconda ordinanza relativa all’incendio del capannone della Edilizia Tommolini avvenuto giovedì a ridosso della statale 16. La prima ordinanza, ancora in vigore in attesa della relazione di Arta e Asl, riguardava una serie di misure precauzionali per la salute pubblica ed era dovuta al denso fumo scuro emanato dall’incendio. L’ordinanza prevedeva di mantenere la chiusura delle aperture, porte e finestre ma anche impianti di aerazione forzata, delle abitazioni e delle attività commerciali, industriali e di servizi, nel raggio di un chilometro dal rogo, al fine di prevenire un possibile passaggio di inquinanti; ed il divieto, in attesa di acquisire le rilevazioni degli enti competenti, di raccolta e di consumo di verdura a foglia e di foraggio per animali.
La seconda ordinanza, emanata ieri, riguarda la inagibilità del capannone semidistrutto dall’incendio. Un atto consequenziale alla relazione dei vigili del fuoco visto che «l’incendio ha provocato il collasso parziale della struttura, parti portanti e copertura, e il danneggiamento degli impianti». Per tali motivi il sindaco Vagnoni ha emesso l’ordinanza con cui il capannone è stato interdetto all’uso. Va sottolineato che a ridosso dello stesso capannone andato in fumo esiste anche un distributore di gasolio interrato della capienza di circa 50mila litri, per cui l’ordinanza pone una serie di divieti e la necessità di adottare tutta una serie di accorgimenti per la tutela della pubblica incolumità.
Dalle prime indiscrezioni sembra che il capannone fosse coperto dall’assicurazione ma non la merce che conteneva, e che è andata quasi completamente distrutta. Il computo dei danni derivati dall’incendio è ancora in corso.
Sandro Di Stanislao
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