Didattica a distanza in tutte le scuole

11 Marzo 2020

Con l’utilizzo di apposite piattaforme insegnanti e studenti continuano a restare in contatto e portano avanti i programmi

TERAMO. Anche la scuola teramana è chiamata ad equipaggiarsi con strumenti a causa della chiusura prolungata fino al 3 aprile. La didattica a distanza è già stata attivata, o lo sarà a breve, negli istituti mediante piattaforme online che permettono di tenere classi virtuali e condividere materiali tra studenti e insegnanti. «Rimanere in contatto con la scuola è importante», spiega Adriana Sigismondi, dirigente dell'istituto Savini-San Giuseppe-San Giorgio, «perché aiuta a conservare la routine. Abbiamo attivato la didattica a distanza con il registro elettronico Nuvola e la piattaforma G-Suite. Un’attenzione particolare è stata rivolta anche agli alunni con diversa abilità, creando dei materiali cartacei».
Nell’istituto comprensivo Zippilli-Lucidi, dove le prime classi virtuali sono state attivate dopo il sisma, si sta lavorando per migliorare e ampliare le risorse a disposizione degli alunni. «L’utilizzo della didattica a distanza», osserva la preside Lia Valeri, «solleva alcune problematiche, come quella della privacy. Bisogna essere accorti nel trasmettere i dati degli account a genitori e ragazzi per poter garantire che alle attività, soprattutto in simultanea, partecipino solo gli studenti deputati». Nell'istituto D’Alessandro-Risorgimento è stata scelta la piattaforma Spaggiari con “Aule virtuali live forum”. «Sarà operativa a breve per la primaria e la secondaria di primo grado», dice la preside Lora Anna Maria D’Antona Catacuzzena. «Ci siamo attivati anche per la scuola dell'infanzia, attraverso il contatto classico costituito dai genitori. Per i più piccoli è importante la continuità affettiva nel rapporto con le insegnanti». Nell’istituto TE4-San Nicolò a Tordino sono state scelte piattaforme come Edmodo o il registro elettronico Nuvola. «La scuola veicola saperi», dice la preside Adriana Pisciella, «ma costruisce anche un senso di appartenenza. Tuttavia ci sono delle difficoltà nell’accesso da parte dell’utenza, a volte dovute alla mancanza di mezzi tecnologici». Anche nell’ istituto Falcone e Borsellino è stata attivata la didattica a distanza, in particolare per la secondaria di primo grado e di seguito per la primaria, dove si era scelto in prima istanza di utilizzare materiali cartacei. «Gli stessi vengono forniti a quelle famiglie che si trovano in aree dove ci sono difficoltà con la connessione internet», dice la preside Maria Letizia Fatigati, «una problematica comune, purtroppo. Per l'infanzia, invece, abbiamo scelto lavoretti, canzoncine e video per la festa del papà o quella dei fiori, da inviare tramite Whatsapp». Nel convitto Delfico e nell’istituto superiore Delfico-Montauti, la didattica a distanza sarà estesa a tutti gli studenti. «Abbiamo alcune classi che stanno facendo regolarmente lezione a distanza», dice la preside Loredana Di Giampaolo, «e stiamo lavorando per predisporre la piattaforma per tutte le scuole che dovrebbe essere attiva tra qualche giorno, con tutti i materiali didattici». Per quanto riguarda il Milli e l'Alessandrini-Marino, le scuole si sono attrezzate dal giorno dopo la chiusura. «Abbiamo attivato le classi virtuali, anche con attività su appuntamento tramite collegamenti con gli smartphone», dice la preside Stefania Nardini, «e ora stiamo monitorando quanto fatto per capire quale disponibilità c’è da parte dei ragazzi e disciplinare l'impegno senza caricarli eccessivamente, ma mantenendo un contatto costante con loro». Per lo Scientifico Einstein e il Pascal-Forti-Comi, si sta lavorando ad una piattaforma unica per la didattica a distanza. «Finora ogni docente ha adottato modalità diverse», dice la preside Clara Moschella, «ma ci sembra giusto uniformare. Cercheremo anche di implementare una modalità interattiva, con lezioni più snelle rispetto a quelle in presenza».
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