Difesa della costa, nuovo comitato

Nasce il movimento con operatori turistici di Martinsicuro, Villa Rosa e Alba
MARTINSICURO . Nasce il Movimento autonomo anti-erosione costiera. Raggruppa operatori turistici, cittadini e turisti per contrastare il fenomeno che sta distruggendo la spiaggia di Villa Rosa sud e Alba Adriatica nord. Il comitato sta raccogliendo le adesioni sia a Martinsicuro che a Villa Rosa e Alba Adriatica. «Non si può continuare a garantire un servizio», spiega Andrea Tommolini, uno dei promotori dell’iniziativa, «che poi è un bene della collettività, in queste condizioni: bisogna ripristinare la dignità e il decoro che meritano la nostra costa e le cittadine di Villa Rosa e Alba Adriatica. Da troppi anni, oltre 20, la zona sud di Villa Rosa viene martoriata dal fenomeno erosivo e gli appelli degli operatori turistici, cittadini e turisti hanno avuto solo promesse che poi si sono trasformate in lavori inutili, sperpero di denaro, con la situazione mai cambiata».
Secondo Tommolini «anzi adesso, oltre Villa Rosa, l’erosione sta colpendo anche la spiaggia di Alba Adriatica». Parte così l’ennesimo appello già rivolto alle amministrazioni che si sono susseguite alla guida di Martinsicuro senza alcun riscontro. Le risorse investite finora non hanno risolto il problema. «Da sei anni mi occupo del settore, sono stati investiti oltre tre milioni di euro, ma senza nessun risultato», è l’amaro sfogo del delegato al turismo e demanio Umberto Barcaroli, «da anni si parla di un intervento regionale da 50 milioni di euro per la protezione della costa ma non è mai partito. Siamo arrivati allo stremo, non ci sono alternative se non le barriere parallele alla costa e da anni stiamo pressando la Regione affinché questo progetto abbia inizio con i lavori che devono partire da Martinsicuro, località più colpita dal fenomeno erosivo di tutta la costa teramana». Per Barcaroli «gli interventi tampone, come pennelli e ripascimento, non hanno portato benefici, se non quello di creare lembi di spiaggia nel periodo estivo che sono stati ingoiati dal mare alla prima burrasca. Gli operatori turistici sono allo stremo nell’indifferenza di chi dovrebbe intervenire».
Sandro Di Stanislao

