Difesa della costa Via al piano di Comune e Regione

4 Marzo 2016

Decisa la creazione di una barriera artificiale al posto del cosiddetto istmo e l’eliminazione dei cumuli di ghiaia

GIULIANOVA. Una barriera artificiale al posto del lingua di terra (impropriamente denominata “istmo”) che c’era fino a poco tempo fa alla foce del Tordino e l’eliminazione dei cumuli di ghiaia egli estremi nord e sud del litoralegiuliese. Questo il piano di difesa della costa concordato dal Comune di Giulianova con la Regione, un piano che ha l’obiettivo di limitare il fenomeno dell’erosione e recuperare ampie porzioni di spiaggia. Se n’è parlato nell’incontro che si è svolto ieri in municipio con il sindaco Francesco Mastromauro, l’assessore al demanio Fabio Ruffini, l’assessore regionale Dino Pepe, il sindaco di Tortoreto Alessandra Richi, i dirigenti regionali del servizio opere marittime, Carlo Visca, e del servizio genio civile Giancarlo Misantoni. Invitati anche i rappresentanti del Comune di Roseto che non hanno potuto parteciapare per altri impegni. Il sindaco e Ruffini, il quale peraltro ha affiancato Visca e Misantoni nel sopralluogo effettuato sia nel tratto sud che in quello nord del litorale giuliese, hanno voluto evidenziare le criticità presenti, ribadendo le soluzioni già sottoposte all’attenzione degli organi regionali. «Le soluzioni da noi suggerite», dichiarano Mastromauro e Ruffini, «sono molto semplici, perché è la natura stessa a fornirle. In sostanza si tratta di ripristinare l’istmo naturale creatosi nel 2011 a seguito dell’alluvione a ridosso del fiume Tordino. Infatti fino a quando l’istmo è esistito abbiamo goduto di un accrescimento della spiaggia sud, con innegabili benefici anche sul piano turistico. La Regione ha accolto quindi la nostra proposta che consiste nel creare, al posto dell’istmo nel frattempo venuto meno, una barriera artificiale in grado quindi di limitare l'erosione, favorendo nel contempo l’ampliamento della spiaggia. L'intervento è stato già programmato dalla Regione e la relativa procedura è in corso. Oltre a ciò abbiamo evidenziato la necessità di rimuovere i cumuli di ghiaia accumulatisi negli anni negli estremi lati nord e sud del litorale. E proprio su questo abbiamo concordato oggi con la Regione l'avvio di un progetto pilota che ci consentirà non solo di eliminare quei cumuli, ma anche di effettuare il ripascimento a protezione delle spiagge».