Diffamò De Cristofaro, Varrassi condannato a sei mesi

TERAMO. L'ex manager della Asl di Teramo Giustino Varrassi è stato condannato a 6 mesi (pena sospesa) e ad un risarcimento monetario nella vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto assieme al...
TERAMO. L'ex manager della Asl di Teramo Giustino Varrassi è stato condannato a 6 mesi (pena sospesa) e ad un risarcimento monetario nella vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto assieme al giornalista Antonio D'Amore, ex direttore del quotidiano La Città, contro lo specialista in medicina della nutrizione Paolo De Cristofaro di Giulianova. Il tribunale di Ancona ha emesso la sentenza di primo grado che condanna l'ex direttore generale a 6 mesi, ad una multa di 516 euro e ad un risarcimento di 15.000 euro (più 6.000 euro di spese legali) a favore di De Cristofaro, il medico che aveva accusato Varrassi e D'Amore di diffamazione aggravata commessa a mezzo stampa. I fatti risalgono al febbraio del 2013, quando in un articolo giornalistico venivano riportate le affermazioni di Varrassi, che contestava l'operato di De Cristofaro: «A Giulianova uno solo si agita, visto che non è riuscito a farsi garantire uno stipendio a primario, senza fare un concorso», sostiene Varrassi nell'articolo incriminato, «per quanto riguarda la questione generale, vale a dire la funzionalità del centro stesso, nulla è cambiato da come l'ho trovato io nel dicembre 2010, tranne che abbiamo ricondotto alla legalità quella situazione. L'agitato poi non avendo nulla da fare durante la sua giornata lavorativa ha tempo per andare in giro a disseminare disinformazione». Quanto sostenuto dall'ex manager della Asl era stato ritenuto lesivo della propria persona da parte di De Cristofaro, all'epoca direttore del Centro di fisiopatologia della nutrizione di Giulianova. Il medico, difeso dall'avvocato Giuseppe Gliatta, si era costituito parte civile accusando Varrassi e D'Amore di aver messo in dubbio, attraverso l'articolo, la sua professionalità e la correttezza lavorativa. Le motivazioni della sentenza, per la quale D'Amore è stato assolto, verranno depositate tra sessanta giorni. (s.p.)

