Difficile ricucire con i civici ma Sbraccia può rientrare
TERAMO. La scadenza di sabato fissata dal sindaco Maurizio Brucchi per il varo della nuova giunta si avvicina, ma l'obiettivo di ricomporre la maggioranza uscita vincente dalle elezioni di due anni...
TERAMO. La scadenza di sabato fissata dal sindaco Maurizio Brucchi per il varo della nuova giunta si avvicina, ma l'obiettivo di ricomporre la maggioranza uscita vincente dalle elezioni di due anni fa resta lontano. "Al centro per Teramo", che ha rotto l'alleanza un mese e mezzo fa con le dimissioni dell'assessore Giorgio Di Giovangiacomo, ha registrato senza particolare entusiasmo l'apertura annunciata dal primo cittadino sul suo documento programmatico. Brucchi, dopo la riunione di lunedì del tavolo politico con gli alleati, ha definito «ampiamente condivisibili» i venti punti per il rilancio dell'amministrazione messi nero su bianco dalla lista civica di Mauro Di Dalmazio. Il gruppo, a cui fanno capo i consiglieri Angelo Puglia e Guido Campana, non è stato però altrettanto solerte nel dichiararsi soddisfatto. Anzi, si è preso un'ulteriore pausa di riflessione e di confronto interno a dimostrazione del fatto che, quanto meno, non sarà pronto a ricucire lo strappo entro sabato. Se dunque la giunta nascerà nel fine settimana, partirà senza l'appoggio di "Al centro per Teramo".
Più complessa è la situazione di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale che ha lasciato la maggioranza già da settembre dell'anno scorso. Se fosse dipeso dal coordinatore regionale Giandonato Morra, il gruppo consiliare non avrebbe accettato neppure il primo invito del sindaco a partecipare alla riuione del tavolo tenuta venerdì scorso. Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia si sono presentati comunque all'incontro lasciando aperta la possibilità di un riavvicinamento alla maggioranza che sancirebbe la rottura con il partito nel quale sono entrambi approdati dopo le elezioni. Da quel momento in poi, però, le posizioni dei due consiglieri non sono apparse coincidenti. Micheli, poco convinto dall'efficacia della piattaforma programmatica proposta dal sindaco e dal clima della riunione di venerdì, ha preso tempo non partecipando al successivo tavolo riunito lunedì. Sbraccia invece c'era e avrebbe avallato il documento. Il suo rientro in maggioranza farebbe salire a 18 il numero dei consiglieri su cui Brucchi può contare per l'approvazione del bilancio e a sette gli assessori che l'affiancheranno. (g.d.m.)
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