Difficile scoprire com’è stato ammazzato

20 Novembre 2016

I resti carbonizzati portati nei laboratori del Ris di Roma. Intanto il Dna conferma l’identità

TORTORETO. Ha dato un nome ai resti trovati sul monte dell’Ascensione confrontando il dna di quelle piccole tracce di sangue con quello del figlio dell’artigiano. Adriano Tagliabracci, anatomopatologo dell’università di Ancona che si è occupato anche dei casi di Melania Rea e di Meredith Kercher, è il medico legale a cui il pm di Ascoli Umberto Monti ha affidato l’esame di quello che è stato trovato vicino al vecchio casolare alle porte di Ascoli. I risultati dei suoi accertamentifanno trapelare un’altra certezza: proprio in considerazione di quello che è stato ritrovato sarà difficile, se non impossibile, scoprire come l’artigiano sia stato ucciso. Se a togliergli la vita sia stato un colpo di pistola o un fendente. Gli accertamenti scientifici sono resi particolarmente complicati dallo stato dei resti che vengono descritti come completamente carbonizzati e frantumati. Resti trovati all'interno di un braciere scavato nel terreno, realizzato in modo da concentrare le fiamme in un unico punto per far aumentare la temperatura. Il tutto in una zona molto impervia, con le prime case lontane chilometri, vicino ad un vecchio casolare e ad un fienile. Scelte evidentemente non casuali per disfarsi di un corpo senza lasciare tracce. Ha fatto tutto una persona sola o più persone? Interrogativo questo che, insieme a tanti altri, per ora resta senza risposte. Nei prossimi giorni, intanto, sono attesi i primi risultati degli esami dei Ris, gli esperti del Raggruppamento investigazioni scientifiche dei carabinieri, che hanno portato a Roma i resti delle ossa carbonizzate. Perchè mirati test sulle ceneri, incrociati con altri riferimenti, consentono di poter circoscrivere il tempo in cui far risalire la morte. Tutti elementi che, insieme, potrebbero contribuire a raccontare le ultime ore di vita del piastrellista di Tortoreto.(d.p.)

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