Dimesso dall’ospedale, muore a casa

23 Novembre 2014

Inchiesta sul caso di un 71enne di Pineto andato al pronto soccorso di Atri per un mal di testa. Disposta l’autopsia

PINETO. E' morto nella sua abitazione poche ore dopo essere stato dimesso dall'ospedale di Atri: una tragedia ancora inspiegabile sulla quale è stata aperta un’inchiesta da parte della procura. Fernando Marsilii, 71 anni di Pineto, era andato giovedì pomeriggio al pronto soccorso del San Liberatore con forti dolori alla testa e un generale senso di malessere. L'anziano era stato visitato e sottoposto a una tac per accertare l’origine della cefalea, ma dagli esami diagnostici non sarebbe emerso niente di particolarmente rilevante, né sarebbero stati evidenziati altri problemi. Effettuati gli accertamenti, il 71enne è stato rimandato a casa dai medici, i quali non hanno ritenuto che avesse una qualche patologia particolare o che comunque non ci fosse una situazione di emergenza tale da giustificare ulteriori accertamenti e il ricovero.

Nella notte però la situazione è precipitata: l’uomo si è sentito di nuovo male ed è morto nel giro di pochi minuti. Sarebbe stata la moglie ad udire il grido del marito colpito dal malore, ma per lui non c’è stato nulla da fare: l’anziano ha cessato di vivere nel giro di pochissimi minuti, prima che potesse essere di nuovo soccorso. Forse Marsilii è stato ucciso da un attacco cardiaco, ma non si può escludere che il malore che lo ha stroncato sia stato una conseguenza dei problemi per cui poche ore prima era andato al pronto soccorso.

Per i familiari al dramma della morte si aggiunge anche l’incertezza sulle cause della tragedia: ed è proprio per fare chiarezza, ed ad accertare eventuali responsabilità, che hanno presentato una denuncia, per sapere se la morte del loro congiunto sia stata una tragica fatalità o se vi sia stata superficialità nel comportamento dei medici, che potrebbero avere sottovalutato una situazione clinica di imminente pericolo. In seguito alla denuncia, il sostituto procuratore di turno Andrea De Feis ha aperto ieri mattina un fascicolo e ha disposto l'autopsia. L'esame sarà eseguito lunedì prossimo dall'anatomopatologo Cristian D'Ovidio. Probabilmente nelle prossime ore sarà notificato un avviso di garanzia ai medici che hanno visitato l’anziano in ospedale, un atto dovuto per consentire loro di nominare un perito di parte per assistere all’autopsia.

Fernando Marsilii era un piccolo imprenditore edile, che continuava a lavorare collaborando con i figli nella gestione dell’azienda. I funerali non sono ancora stati fissati in attesa del nullaosta della procura: si potranno svolgere solo dopo che sarà stata eseguita l’autopsia, se non ci sarà busognodi ulteriori accertamenti, quindi non prima di lunedì pomeriggio o più probabilmente nella giornata di martedì .

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