Dimissioni, “Futuro in” decide oggi

3 Dicembre 2017

Tra Gatti e Brucchi c’è ancora una possibile mediazione: il sindaco via a febbraio

TERAMO. Solo un ripensamento di “Futuro in” può far saltare l'appuntamento di domani in Comune per far cadere il sindaco Maurizio Brucchi e la sua amministrazione. Entro le 13, orario di chiusura dello sportello, all'ufficio protocollo andrà depositato il documento, con al meno 17 firme, che sancirà le dimissioni con effetto immediato della metà più uno dei consiglieri.
Al momento della verità sono attesi l'opposizione, tranne Paola Cardelli che ha annunciato il suo dissenso rispetto all'iniziativa ritenendo più trasparente un passaggio consiliare che certificasse la fine della maggioranza, gli ex alleati del sindaco della civica “Al centro per Teramo” e “Futuro in”, con l'eccezione del presidente del consiglio Milton Di Sabatino, anche lui più orientato verso il confronto in aula per decretare la fine dell'amministrazione. In 18, dunque, dovrebbero presentarsi all'ufficio protocollo o quanto meno sottoscrivere l'atto in cui ufficializzano la rinuncia alla carica di consigliere. Determinante la presenza dei cinque di “Futuro in”, che sarà decisa oggi dopo una serie di incontri tra il leader Paolo Gatti e i singoli consiglieri. Il solo fatto che siano fissati questi incontri dice che i gattiani non hanno ancora deciso di dimettersi in blocco. A Gatti e ai suoi, in realtà, andrebbe benissimo la seguente mediazione con Brucchi: noi non ti facciamo cadere ora, tu ti dimetti all’inizio di febbraio in modo da uscire di scena prima del 24 di quel mese, che è l’ultima data utile per tornare al voto già nel 2018. Dal 25 febbraio in avanti, se Brucchi cadesse, si voterebbe comunque nel 2019. Una prospettiva, quest’ultima, che Gatti, che già sta preparando le comunali dell’anno prossimo e avrebbe pronti candidato sindaco e buona parte delle liste, ritiene inaccettabile anche perché permetterebbe al centrosinistra, attualmente frantumato in diversi pezzi, di tentare di ricompattarsi.
Al sindaco questa mediazione è già stata prospettata da più parti, a quanto pare al momento non intende accettarla. Brucchi, che sulla situazione politica non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ieri appariva comunque molto tranquillo. Rassegnazione o convinzione che domani non cadrà? Chissà. Una cosa è certa: il sindaco e Gatti sono stati visti parlare ieri mattina in un bar del centro, e con toni molto civili. Forse c’è ancora il tempo per lavare i panni sporchi in famiglia. (d.v.-g.d.m.)
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