Dipendenti in malattia Nuova viabilità in ritardo

ROSETO. A un mese dalla pubblicazione delle ordinanze non sono stati ancora attivati il senso unico in via Mazzola e il cambio di viabilità all’incrocio tra la statale 16 e il sottopasso di viale...
ROSETO. A un mese dalla pubblicazione delle ordinanze non sono stati ancora attivati il senso unico in via Mazzola e il cambio di viabilità all’incrocio tra la statale 16 e il sottopasso di viale Marco Polo a Roseto. La causa risalirebbe alla carenza di personale negli uffici comunali e alle cattive condizioni di salute di alcuni lavoratori.
«Di dipendenti che si occupano di queste attività ne ho solo due», dichiara l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, «ed entrambi lamentano, con regolari certificati medici, dei problemi fisici. Per questo motivo i lavori vanno a rilento e non ho modo di agire diversamente». I provvedimenti in questione hanno una lunga storia alle spalle. Nel caso di via Mazzola, la strada dell’ingresso principale al campo Patrizi, la trafila è iniziata il 30 gennaio, quando il sindaco Sabatino Di Girolamo firmò l’ordinanza che avrebbe permesso il transito esclusivamente a chi da piazza Ungheria si dirige verso sud. Pur annunciando in più occasioni l’imminente eliminazione del doppio senso di marcia, una serie di motivi tecnici ne hanno finora impedito l’attuazione, necessaria soprattutto durante le ore pomeridiane, quando c’è un continuo via vai di genitori che accompagnano o riprendono i propri figli dall'adiacente scuola calcio.
Discorso simile per disciplinare la circolazione tra la statale 16 e il sottopasso di viale Marco Polo, il punto in cui il 27 luglio perse la vita Alessandra Muzi che con il suo scooter urtò un’auto che proveniva dal lungomare e girava verso sud. L’ordinanza prevede l’obbligo di svoltare a destra, in direzione della vicina rotatoria, per i veicoli provenienti dal lungomare che si immettono in via Nazionale, con assoluto divieto di svoltare a sinistra. Ad oggi però non è cambiato nulla. «L'applicazione di queste due ordinanze sono prioritarie, le prime in assoluto per importanza, in quanto risolverebbero gravi problemi per Roseto», precisa Petrini, «non faccio altro che sollecitare e per questo motivo sono stato anche attaccato dai sindacati con alcune lettere. Come tanti cittadini», conclude l’assessore, «attendo che gli uffici svolgano il proprio lavoro».
Piergiorgio Stacchiotti
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