Dipendenti sospesi, scatta la prima revoca

16 Novembre 2021

Atto dirigenziale di reintegro in servizio per un operatore: si è messo in regola con l’obbligo vaccinale

TERAMO. Continua l’attività di controllo della Asl sul personale non vaccinato. Dopo la raffica di sospensioni a carico di dipendenti che non si sono sottoposti all’immunizzazione dal Covid-19, c’è anche la prima revoca della misura disciplinare.
A disporla è un provvedimento dell’azienda che riammette in servizio un operatore sanitario per il quale, a inizio novembre, era scattata l’interdizione dal lavoro perché non in regola con l’adempimento dell’obbligo vaccinale. Il dipendente in questione, come i colleghi raggiunti da analoghe misure, sarebbe rimasto a riposo forzato e senza stipendio fino alla conclusione dell’anno, a meno che non avesse sanato la propria posizione. Il lavoratore, dunque, si è sottoposto alla vaccinazione richiesta e di conseguenza può tornare in servizio.
Finora, stando agli atti pubblicati dalla Asl, sono 21 i sospesi, tra medici, infermieri e altri operatori, che non hanno dato seguito all’obbligo di sottoporsi alla somministrazione delle dosi anti-contagio. Di questi, i primi dieci sono stati raggiunti dal provvedimento disciplinare perché non hanno risposto ai ripetuti solleciti a mettersi in regola da parte dell’azienda. Gli altri fanno parte di un gruppo di circa 30 dipendenti che ha presentato certificati medici destinati ad attestare l’incompatibilità con la vaccinazione. Per questi ultimi, dunque, sono stati avviati accertamenti da parte del Servizio igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl. I controlli non hanno confermato, per i primi dipendenti visitati, l’effettiva sussistenza dei motivi per non vaccinarsi. (g.d.m.)
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