Dirigente vince la causa e salva il suo posto

6 Gennaio 2022

L’Arap l’ha cancellato dall’organico mentre era in aspettativa. Il giudice: «Procedura scorretta»  

GIULIANOVA. Massimiliano Gramenzi, ex dirigente del Comune di Giulianova, ha vinto la sua battaglia legale nei confronti dell’Arap (Azienda regionale attività produttive) ottenendo dal giudice del lavoro il reintegro nel suo ufficio.
L’ex dirigente ha cessato il rapporto con l’ente locale giuliese il 31 marzo 2021, chiedendo all’azienda regionale, rispetto alla quale si era messo in aspettativa, di poter rientrare anticipatamente in servizio. L’Arap non ha mai dato seguito alla richiesta avanzata da Gramenzi: anzi, per la prima volta dalla costituzione, ha predisposto un nuovo assetto dell’organico, cancellando proprio la posizione del dirigente. Così Gramenzi non ha potuto fare altro che rivolgersi al giudice per riavere il posto. Con ordinanza dello scorso 28 dicembre il tribunale di Teramo, giudice del lavoro Daniela Matalucci, ha disposto che l’azienda pubblica regionale reinserisse nell’organico il proprio dirigente, che tra l’altro risulta assunto a tempo indeterminato.
Per il magistrato non sono state convincenti le motivazioni addotte dall’Arap. Accolta invece l’istanza cautelare, avanzata unitamente al ricorso introduttivo del giudizio dai legali del dirigente, gli avvocati Matteo Francioni e Alessandro Ragionieri. Secondo questi l’Arap avrebbe predisposto a sorpresa un organigramma teso a eliminare inspiegabilmente la posizione di Gramenzi, violando così il più generale principio di conservazione del posto di lavoro durante l’aspettativa. «Tutto fa pensare», secondo Francioni, «alla volontà dell’ente regionale di voler evitare ad ogni costo la riammissione in servizio del dirigente». Per Gramenzi, però, si potrebbe aprire anche un nuovo scenario di impegno amministrativo come prossimo candidato sindaco nelle comunali di Valle Castellana. (al. al.)