Disabile in lotta con la Asl per avere una carrozzina

ATRI. Carrozzina negata dalla Asl ad un giovane disabile di Atri. Vincenzo Cafarelli, ex militare di 37 anni, dopo un grave incidente (avuto 17 anni fa) è costretto su una sedia a rotelle che si è...
ATRI. Carrozzina negata dalla Asl ad un giovane disabile di Atri. Vincenzo Cafarelli, ex militare di 37 anni, dopo un grave incidente (avuto 17 anni fa) è costretto su una sedia a rotelle che si è dovuto pagare di tasca propria. I tanti, troppi, intoppi burocratici che incontra per conquistare un suo diritto alla mobilità lo rendono ogni giorno più arrabbiat . «Ho una paraplegia con lesione vertebro- midollare che mi ha provocato una disabilità riconosciuta al 100%, ma nonostante questo, non riesco ad ottenere da anni una sedia a rotelle dalla Asl ,né elettrica né manuale. La domanda la feci anni fa al reparto riabilitazioni dell’ospedale San Liberatore, ma mi è stata stranamente rigettata. E’ vergognoso, mi hanno negato anche gli stabilizzatori che mi permettono di restare in piedi. Ora ripresenterò la domanda e spero di ottenere un risultato. Oramai la mia patologia è ferma da anni, e non posso guarire». Cafarelli pone l’accento anche su altri ostacoli che incontra girando per la sua città e denuncia: «Non posso frequentare alcuni esercizi pubblici come bar e circoli, perché molti di questi non hanno applicato la legge sulle barriere architettoniche. Trovo difficoltà anche a recarmi dentro la banca in piazza Duomo perché non c’è spazio per far passare una carrozzina. Ad Atri poi non c’è l’esenzione per disabili sul pagamento della tassa sui rifiuti. Quando mi sposto in auto, tutti i posti riservati ai disabli in centro storico sono quasi sempre occupati da chi non ha il permesso, spesso chiamo la polizia municipale per far sì che facciano le multe, ma raramente gli agenti vengono in tempo».
Domenico Forcella
©RIPRODUZIONE RISERVATA

