Disabili, riapre domani il centro diurno

A gestire la struttura in via provvisoria, in attesa del bando, sarà la cooperativa “Il meglio di te”.
ROSETO. «Domani riaprirà il centro diurno per disabili, con una gestione provvisoria di tre mesi assegnata alla cooperativa “Il meglio di te”». Ad annunciarlo è l’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, che venerdì sera ha ricevuto apposite rassicurazioni da Andrea Sisino, responsabile dell’ufficio finanziario dell’Unione dei Comuni “Terre del Sole”. In realtà il centro avrebbe dovuto riaprire, come ogni anno, il 26 agosto dopo tre settimane di ferie, ma l’Unione dei Comuni ha avuto problemi di carenza di personale e di conseguenza c’è stato un ritardo di due settimane. Ora, però, si dovrà procedere al bando di gara per l’assegnazione definitiva, che probabilmente verrà preparato dall’Unione in questi mesi. «Abbiamo ricevuto una richiesta di offerta, da parte dell’Unione dei Comuni, per gestire per tre mesi il centro diurno», spiega Gilda Assogna, vicepresidente della cooperativa “Il meglio di te”, «La cooperativa che finora l’ha gestita egregiamente, la 3M di Montorio, non può riprendere il servizio per questioni burocratiche, ma resta comunque in attesa di partecipare alla gara».
L’invito alla cooperativa “Il meglio di te” da parte dell’Unione dei Comuni è arrivato martedì e il direttivo, dopo un confronto interno, ha deciso di accogliere la richiesta confermando gli stessi operatori. Questo sia per garantire loro il lavoro sia per assicurare la continuità assistenziale agli utenti. «Ci tengo a precisare», aggiunge Assogna, «che con questa scelta ci precludiamo la possibilità di poter partecipare alla gara, come prevede l’articolo 36 del decreto legislativo 50 del 2016, ma ci siamo messi comunque a disposizione per garantire la continuità di un servizio che noi reputiamo fondamentale». Le famiglie dei ragazzi disabili, che ringraziano la precedente cooperativa per il lavoro svolto, sono soddisfatte. «L’importante è che il centro domani riaprirà», dice il padre di un ragazzo disabile che frequenta il centro, «e che ci sia continuità con gli operatori. Questi ragazzi hanno bisogno di stare insieme e di fare attività». (l.v.)
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