Disastro contatori: rotti a centinaia

9 Gennaio 2017

Gelano e lasciano le case senz’acqua, poi si spaccano causando perdite. Tutti i tecnici del Ruzzo richiamati in servizio

TERAMO. Ieri in serata ha ricominciato a nevicare sul Teramano, ed è impossibile dire ora quando il territorio uscirà da questa emergenza maltempo. Ma almeno una cosa è certa: l’ondata di gelo di questo inizio 2017 verrà ricordata come la Caporetto dei contatori dell’acqua. Il ghiaccio ne ha messi fuori uso a centinaia, costringendo l’acquedotto del Ruzzo a mobilitare tutti i propri tecnici anche nel fine settimana dell’Epifania. La situazione acqua non tornerà alla normalità prima di qualche giorno, viste le dimensioni del problema.

Dice il presidente della Ruzzo Reti, Antonio Forlini: «Accade che il freddo particolarmente intenso congela i contatori non posizionati correttamente, ovvero esposti alle intemperie, che congelandosi bloccano l’afflusso dell’acqua nelle case. Quando il contatore sgela si rompe il vetro che lo copre e a quel punto si verifica una perdita. Si tratta di un’emergenza per certi versi annunciata, noi almeno giorni fa avevamo fornito pubblicamente delle indicazioni all’utenza su come proteggere il contatore, specialmente se esposto ai venti gelidi da nord, coprendolo con panni o plastica. E avevamo suggerito di provare a sgelarlo con aria calda per evitare la rottura. Una soluzione estrema è anche quella di lasciare aperto un filo d’acqua in uno dei rubinetti, soluzione che ovviamente comporta consumo».

Sta di fatto che centinaia di contatori su tutto il territorio provinciale si sono gelati e i numeri dell’acquedotto sono stati presi d’assalto «tanto che», aggiunge Forlini, «abbiamo dovuto riattivare il call center che in genere il sabato e la domenica non funziona. Sono stati richiamati tutti gli operai disponibili e stiamo lavorando a pieno organico».

Ma questo pieno organico non basterà a risolvere subito i problemi di tutti. Non oggi, insomma, e neanche domani. «La coda è di centinaia di interventi da effettuare in tutta la provincia, con picchi sulla costa e a Teramo e dintorni», dice il presidente dell’acquedotto, «al momento (il primo pomeriggio di ieri, ndr) abbiamo già pieni tre giorni».

Contatori a parte, il gelo ha certamente spaccato le tubature del Ruzzo in più punti. «Registriamo consumi abnormi rispetto al periodo», dice Forlini, «ci saranno state rotture sulla rete che potremo individuare meglio quando le temperature risaliranno. E poi nelle centinaia di abitazioni sgomberate dopo il terremoto potrebbero esserci delle perdite delle quali non si accorge nessuno».

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