«Disavanzo di 1,7 milioni nel consuntivo»

Montorio, l’opposizione e i due dissidenti della maggioranza: «Ora intervenga la Corte dei conti»
MONTORIO AL VOMANO. «I numeri del bilancio consuntivo ci preoccupano perché abbiamo evidenziato numerosi errori contabili che portano a un disavanzo di oltre un milione e 700mila euro, generando una voragine pericolosa che porterebbe il Comune in dissesto finanziario. Addio inoltre a un milione e 300mila euro accantonato per l'ampliamento dei cimiteri, il sindaco Altitonante li ha spesi altrove». A scrivere una nota congiunta, all’indomani del consiglio comunale in cui sono stati approvati il bilancio di previsione 2023/2025 e il relativo documento di programmazione, ma è stata rinviata dal sindaco Fabio Altitonante e dalla sua maggioranza l’approvazione del rendiconto consuntivo 2022, sono i consiglieri di opposizione Andrea Guizzetti, Eleonora Magno, Alessandro Di Giambattista e Alessia Nori e i due consiglieri di maggioranza Raniero Barnabei e Adele Ricci che hanno votato contro l'approvazione dei due documenti contabili. «Davanti alle evidenti divergenze sui numeri e alle incongruenze evidenziate dall'opposizione il sindaco ha rinviato l'approvazione del rendiconto», proseguono, «i dati allarmanti non convincono non solo l’opposizione, ma la stessa maggioranza che, sempre più sfilacciata e confusa, preferisce rinviare i conti che non tornano. È chiaro ormai che di questa vicenda se ne occuperà la Procura della Corte dei conti e ogni consigliere si assumerà la propria responsabilità in conseguenza della posizione assunta nel prossimo consiglio comunale, ma a pagare il buco di bilancio creato dall'amministrazione saranno purtroppo i cittadini montoriesi».
Sulla vicenda Barnabei e Ricci proseguono con una propria nota. «Abbiamo evitato, almeno per ora, di votare, come accade dall’inizio della consiliatura, documenti solo su base fiduciaria, senza il minimo approfondimento», scrivono, «nonostante la presenza della maggioranza come mai è stato approvato il previsionale il cui termine è a fine mese e rinviato il rendiconto il cui termine è già scaduto il 30 aprile?». E ancora: «Il bilancio di previsione accoglie al suo interno l’avanzo di amministrazione dell’esercizio precedente, pertanto appare ovvio che qualora si dovesse materializzare il disavanzo nel rendiconto, il bilancio di previsione finirebbe nel cestino dovendo l’amministrazione analizzare le cause, individuare le misure e prevedere il piano di rientro». (a.d.f.)
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