Disavanzo, la rata da pagare si riduce da 970 a 350mila euro

3 Giugno 2015

Il chiarimento arrivato dal governo dà una boccata d’ossigeno al Comune, sarà meno complicato chiudere il bilancio di previsione. Ma l’assessore Guardiani avverte: «Manca ancora qualcosa»

TERAMO. Sarà più leggera del previsto – 350mila euro invece di 970mila – la rata di ammortamento del "disavanzo tecnico" emerso dal calcolo dei residui di bilancio attivi e passivi del Comune. La cifra da sottrarre nei prossimi trent'anni dalle voci di costo del Comune, infatti, non sarà 27 milioni di euro ma poco meno di undici. E' l'effetto di un chiarimento, arrivato dal governo su richiesta delle amministrazioni locali, sul ripianamento del disavanzo. Nei prossimi bilanci dell'ente andrà spalmata solo la parte relativa alle spese correnti e non quella riguardante gli investimenti, per cui la somma da recuperare si riduce automaticamente di due terzi. Dal conteggio, insomma, resteranno fuori circa 16 milioni di euro di passivi risultanti dall'accertamento sui residui e di conseguenza anche la rata da iscrivere nella colonna delle spese risulterà più bassa. All'inizio di ogni anno, i tecnici contabili dell'ente non dovranno segnare tra le uscite 970mila euro ma 350mila.

Lo "sconto" non può che essere gradito all'amministrazione comunale, ancora alle prese con la quadratura del bilancio di previsione 2015. La possibilità di indicare una quota di ammortamento sensibilmente ridotta rispetto ai calcoli iniziali renderà meno stringente la morsa del contenimento dei costi. «Troveremo l'equilibrio di bilancio con maggiore tranquillità», spiega l'assessore alle finanze Eva Guardiani, «e non saremo costretti a ulteriori razionalizzazioni dei servizi». Il ridimensionamento della rata, secondo il sindaco Maurizio Brucchi, dimostra che i 27 milioni affiorati dal confronto tra residui e passivi non rappresentano un debito effettivo. «Abbiamo spiegato che si tratta di un'operazione contabile per rendere più veritiero il bilancio», osserva il primo cittadino, «che ora può avere maggiore respiro».

La delibera che cristallizza i risultati dell'accertamento è stata approvata in consiglio un paio di settimane fa, dunque anche l'aggiustamento del tiro seguito ai chiarimenti forniti dal governo dovrà necessariamente passare al vaglio dell'aula. Il provvedimento corretto domani sarà portato da Eva Guardiani in commissione bilancio per essere messo ai voti nella prima seduta consiliare utile. La scadenza imposta dal governo è molto ravvicinata, per cui l'atto sarà inserito all'ordine del giorno del consiglio dedicato alle interrogazioni che sarà convocato probabilmente per la settimana prossima. Il rilevante cambiamento nei conti futuri dell'ente è stato comunque già illustrato alla maggioranza nella riunione di lunedì sera. «Ho dato la buona notizia», conclude l'assessore, «ma ho anche chiarito che non bisogna abbassare la guardia perché manca ancora qualcosa per chiudere il bilancio».

Gennaro Della Monica

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