Discarica abusiva in città, buttati rifiuti e pneumatici

7 Ottobre 2019

Roseto, oltre alle 15 nel Borsacchio l’ultima è in viale Makarska Petrini: è vero, manca il centro raccolta ma il servizio ritiro c’è

ROSETO. Buste della spazzatura, cicche di sigaretta e gomme usate. E’ l’ennesima discarica del territorio di Roseto, trovata la scorsa settimana non in un posto sperduto ma in viale Makarska, all’imbocco della strada bianca che porta al lido Bora Bora. Un’abitudine, purtroppo, difficile da debellare, che colpisce anche altre zone del territorio, in particolare la riserva del Borsacchio, dove sono state individuate ben 15 discariche. La situazione alla foce del Vomano invece è migliorata: fino a poco tempo fa non era raro vedere sanitari, televisioni e altri rifiuti, ma ora la zona è pulita.
Il problema generale però resta, da un lato a causa dell’inciviltà di alcuni cittadini, dall’altro lato per il centro di raccolta dell’autoporto ancora chiuso due anni, quando la Finanza sequestrò la struttura per le recinzioni e il fondo stradale non a norma. Il Comune di Roseto ha fatto di tutto, tramite l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, per ottenere il dissequestrò dell’area in questi due anni: lo scorso giugno sono stati autorizzati i lavori da parte del Comune, alla ditta Diodoro Ecologia, per il suo adeguamento per un importo di 43mila euro circa, a carico dell’azienda, ma allo stato attuale i lavori ancora non sono partiti. Petrini, però, ricorda come ci sia il servizio di prenotazione per il ritiro dei rifiuti ingombranti. «Si chiama il numero verde della Diodoro Ecologia», dice Petrini, «a volte c’è da attendere un po’, per via delle tante richieste, ma il ritiro comunque avviene. Purtroppo l’inciviltà regna sovrana, e lo si vede anche dai cestini della spazzatura sparsi per il territorio, che questa estate ho fatto incrementare, perché spesso li trovo pieni di buste dell’organico. Negli ultimi mesi pare che la situazione sia migliorata leggermente». Si attende comunque la costruzione del nuovo centro di raccolta e del centro del riuso, previsti a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, annunciati da più di un anno ormai. «Credo che entro fine anno, al massimo nei primi mesi del 2020, possano iniziare i lavori», precisa Petrini, «se tutto procede bene. Sarà un centro innovativo per la raccolta dei rifiuti, ma l’area dell’autoporto, comunque, la vorremmo tenere aperta, una volta effettuati i lavori per servire le frazioni».
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