Discarica abusiva nella riserva Borsacchio

Si è formata nella ex piccionaia abbandonata. Il sindaco chiede l’intervento della magistratura
ROSETO. Frigoriferi, biciclette, vecchi vestiti, rifiuti pericolosi e decine di buste nere. È la mega discarica abusiva che si è formata in piena riserva del Borsacchio, nei pressi di Colle Magnone, dove c’è una ex piccionaia in abbandono da circa dieci anni. Durante un controllo di routine le Guardie ambientali hanno scoperto la discarica, che hanno subito segnalato, tramite una relazione corredata con foto, al sindaco Sabatino Di Girolamo, al comandante della polizia municipale Tarcisio Cava e all’assessore all’ambiente Nicola Petrini.
«Non avevamo mai visto una cosa del genere», dice Maurizio Cerè, presidente delle guardie ambientali, «sul territorio, e in particolare nella riserva, ci sono altri punti dove si abbandonano i rifiuti, ma quella dell’ex piccionaia è senza dubbio la situazione più grave». Il luogo, purtroppo, è nascosto ma facilmente accessibile, perché c’è una strada sterrata che si conclude proprio nell’ex piccionaia. Il sindaco Di Girolamo, appena ricevuto la segnalazione, ha subito scritto alla procura della Repubblica. «Mi sono immediatamente attivato», precisa il sindaco, «ora siamo in attesa di una risposta. La riserva è un luogo meraviglioso ma bisogna preservarla, e non abbandonare indistintamente i rifiuti». Nella zona di Colle Magnone, purtroppo, ci sono tanti altri punti dove i cittadini lasciano i propri rifiuti.( l.v.)
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