Discarica crollata, bonifica al via: un parco coprirà i rifiuti nell’area

Parte il cantiere per chiudere l’ex impianto: 210 giorni per la conclusione dell’intervento da 2,2 milioni Giammattei (progettista): «Soluzioni innovative». D’Alberto: «Rimarginiamo una ferita sul territorio»
TERAMO . Un taglio del nastro che apre un nuovo e atteso capitolo: la chiusura definitiva della discarica La Torre. Ieri mattina il Comune, coi progettisti e la ditta che si occuperà dei lavori, ha annunciato l’avvio del cantiere per la bonifica e la riconversione di un sito che per sedici anni è stato al centro di problemi ambientali, polemiche, proteste e inchieste giudiziarie. Là dove giacciono rifiuti e dove nel 2006 si registrò un crollo che segnò per sempre il destino di quell’area, sorgerà un parco: alberi e verde a coprire e tombare definitivamente una discarica «che ha rappresentato per troppo tempo una ferita aperta per il nostro territorio», ha detto il sindaco Gianguido D’Alberto dopo il taglio del nastro, ricordando come grazie ai fondi Masterplan, circa 2,2 milioni di euro stanziati su impulso dell’assessore comunale Valdo Di Bonaventura dall’ex giunta regionale guidata da Luciano D’Alfonso, si possa oggi partire con un intervento definitivo che vede la compartecipazione economica del Comune per 178mila euro.
La discarica in questi sedici anni ha rappresentato una spina nel fianco per chi all’epoca, fra amministratori, tecnici e dirigenti, finì sotto inchiesta per il crollo e per la successiva messa in sicurezza; ma è stata anche una piaga ambientale ed economica per i residenti della zona e per tutti i cittadini. Un dato fra tutti: lo smaltimento del percolato del sito è costato in media circa 600mila euro all’anno ai teramani. Un fardello finito sulla tassa dei rifiuti. «È un momento importantissimo questo: saniamo una problematica enorme, mal gestita negli anni, ripristinando una tutela ambientale a garanzia non solo dei residenti della zona, ma di tutta la collettività ed il territorio», ha sottolineato D’Alberto, commissario ad acta per la discarica, ringraziando gli attori istituzionali e i progettisti che hanno dato il loro contributo nel raggiungimento dell’obiettivo. Il cantiere, ad opera della ditta Fedele Di Donato Srl, partirà subito e durerà 210 giorni. Il progetto si avvale di metodi innovativi e moderni che non mettono a rischio la tenuta della collina e mirano ad armonizzare il sito con l’ambiente circostante.
A spiegare le caratteristiche dell'intervento è stato l’ingegner Lorenzo Giammatei: «È stata progettata una chiusura definitiva della discarica con delle soluzioni alternative che consentono di non gravare il versante con pesi eccessivi che non potrebbe sopportare visto quello che è già successo. Una chiusura con metodi tradizionali avrebbe creato ulteriori criticità all’area. Quello che si andrà a fare, con sistemi innovativi, permetterà di ripristinare il sistema di estrazione del percolato, non ci saranno più i teli e i copertoni oggi presenti in superficie ma ci sarà una rivegetazione progressiva, più mirata nelle zone di versante. Dovrebbe nascere qui un bel giardino», ha chiarito il progettista dell’opera.
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