Discarica da ampliare, slitta ancora la Via

18 Luglio 2021

Atri, la Regione rinvia la valutazione di impatto ambientale. L’assessore: ci dicano quanti rifiuti ci sono

ATRI. La Regione ha rinviato l’attesa Via (la valutazione di impatto ambientale) sull’aumento del 15% ( previsto per legge) della capienza della discarica Santa Lucia di Atri. Lo ha reso noto ieri l’assessore comunale all’ambiente Mimma Centorame che evidenzia come l’amministrazione comunale abbia a riguardo richiesto un controllo ulteriore delle volumetrie del sito. Dice l’assessore: «Vogliamo sapere quanti sono precisamente i rifiuti abbancati, vogliamo che siano fatti tutti i controlli sull’attuale capienza, anche se la discarica sarà ampliata del 15% chiediamo che tutto sia fatto nel rispetto delle regole. Il controllo in oggetto lo dovrà fare il consorzio “Piomba Fino” in sinergia con l’ente regionale. Non sappiamo di quanto verrà rinviata la valutazione ambientale che determinerà l’aumento di volumetria, certo è che la nostra posizione rimane sempre quella di procedere alla chiusura del sito di raccolta».
La Regione nel procedimento di verifica mesi fa aveva effettuato, come prevede la legge, anche la cosiddetta Vinca, ossia un’ ulteriore valutazione d’incidenza ambientale necessaria per valutare l’impatto sulla zona speciale di conservazione dei calanchi di Atri che si trova al confine con l’attuale discarica. A questo proposito la Centorame all’epoca aveva detto: «Noi facciamo un discorso strategico di valutazione ambientale che esclude la costruzione del terzo invaso, ma la battaglia è ancora dura». Reparata Graziosi dell’osservatorio atriano, insieme al comitato difesa ambiente “Santa Lucia”, in più occasioni ha fatto notare come sia necessaria invece la bonifica del sito di raccolta poiché in fondo alla discarica, dove si trova la parte storicamente stoccata, il percolato sfugge alla captazione e finisce nel terreno.
Domenico Forcella
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