Discarica ex Cirsu: la Deco può restare solo per la custodia

30 Marzo 2021

Provvedimento del tribunale in attesa del nuovo concordato Bloccati altri conferimenti di rifiuti nel sito di Grasciano

TERAMO. In attesa dell’omologa del concordato fallimentare alla Dileco, che in Cassazione ha vinto il ricorso contro la Deco del gruppo Di Zio, il tribunale fallimentare ha autorizzato quest’ultima alla custodia del sito. Così si legge nel provvedimento adottato qualche giorno fa dal giudice delegato Giovanni Cirillo: «Autorizza, non oltre la definizione dell’iter di omologazione della proposta di concordato fallimentare davanti al tribunale, la permanenza all’interno del Cirsu della società Deco per preminenti ed inderogabili ragioni di salute pubblica e per la conservazione al tempo stesso dell’integrità del sito nell’interesse della massa, e quindi al solo fine di assicurarne la guardiania e la custodia, previa immediata interruzione, se non sia stata già attuata, delle attività di conferimento e di abbancamento dei rifiuti in discarica, interruzione già intimata dalla curatela». L’udienza è stata fissata per il 20 aprile: in quell’occasione il tribunale fallimentare deciderà sull’omologa del concordato fallimentare alla Dileco. La Deco, la società del gruppo Di Zio, ha proposto reclamo contro il provvedimento del giudice delegato Cirillo che ha riavviato la procedura di concordato fallimentare a favore della Dileco così come imposto dai giudici della Suprema Corte. Non è l’unico reclamo. A presentarlo è stata anche Etawaste. La riapertura del nuovo concordato è stata stabilita dal tribunale fallimentare (collegio presieduto dal giudice delegato Cirillo) dopo la presa d’atto della sentenza con cui ormai qualche mese fa i giudici della Suprema Corte hanno accolto i ricorsi presentati contro l’omologa del concordato fallimentare alla Deco del gruppo di Zio, nei fatti annullandolo.(d.p.)
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