Discarica sulla spiaggia, riunione decisiva

28 Marzo 2018

Il 18 aprile una conferenza dei servizi in cui l’Arta ufficializzerà i risultati delle analisi

SILVI. E' stata convocata per il 18 aprile una conferenza dei servizi sulla questione dei rifiuti nel tratto di spiaggia nella zona sud di Silvi, nel quale nel 2014, a seguito di una mareggiata che portò all'erosione della spiaggia, venne alla luce la vecchia discarica. Area oggi recintata e per la quale si chiede la riapertura in sicurezza.
L’Agenzia regionale per l’ambiente ha già eseguito gli accertamenti che saranno oggetto di esame della conferenza alla quale parteciperanno, oltre al Comune di Silvi, l'Arta, l'Asl, l'assessorato ambiente ed ecologia della Regione e la Provincia di Teramo. Una conferenza molto attesa anche per conoscere il responso sulla reale situazione ambientale della zona. I cittadini, in particolare il comitato di quartiere Silvi Sud, hanno recentemente sollecitato un intervento risolutivo con la bonifica e l'eliminazione della recinzione al fine di poter restituire ai bagnanti e ai residenti un'area pulita e sicura in vista della stagione estiva.
La vicenda parte da lontano e riguarda una discarica di rifiuti solidi urbani realizzata tra gli anni ’60 e i primi anni ’70 su un’area in zona Piomba oggi demaniale. Nel 2014, a causa di una mareggiata, la discarica è emersa e il commissario straordinario Bruno Strati, nel febbraio dello stesso anno, emise un'ordinanza di recinzione dell'area in attesa dell'iter amministrativo dell'accertamento della situazione di inquinamento e della eventuale necessità di bonificare il sito. Quattro mesi dopo si insediò la giunta guidata da Francesco Comignani che si è attivara per trovare una soluzione. Da un primo esame effettuato dall'Arta risultò l'assenza di sostanze nocive alla salute, ma occorreva la bonifica. Tra il 2015 e il 2016, con un investimento di 300mila euro da parte dell’amministrazione l'area fu bonificata. Negli ultimi tempi il commissario straordinario, Samuele De Lucia, ha incaricato l’ufficio tecnico comunale di disporre ulteriori indagini da parte dell’Arta mettendo a disposizione 50mila euro per ampliare l’area, anche oltre quella che era stata adibita discarica Rsu, da porre sotto osservazione. Dalla conferenza dei servizi i cittadini, sperano nella parola fine alla vicenda.
Evelina Frisa
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