«Discriminazione dei bambini, atto grave»

Reazioni dal centrosinistra contro il provvedimento: «È incostituzionale, presenteremo un ricorso»
MONTORIO AL VOMANO. Il provvedimento adottato dal sindaco di Montorio Fabio Altitonante scatena reazioni politiche che si intrecciano con la campagna elettorale in corso per il Parlamento. A insorgere è, in particolare, l’area di centrosinistra.
«È molto grave ciò che l’amministrazione comunale ha deciso a Montorio al Vomano», afferma Michele Fina, segretario regionale del Pd e candidato al Senato, «discriminare i bambini sulla base della nazionalità dei loro genitori, scegliendo in base a questo criterio di riservare solo a una parte delle famiglie la gratuità dello scuolabus. Che la strategia della destra sia creare paure e alimentare divisioni, si è capito da tempo: che lo si faccia sulla pelle dei bambini è francamente inaccettabile. Torni la ragione».
Pesante il giudizio da parte di Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista e candidato alla Camera per Unione popolare con De Magistris. «Non conosco il sindaco di Montorio che nega servizio scuolabus a figli di immigrati con un regolamento che esclude chi non ha almeno un genitore italiano o di paese Ue», attacca, «Altitonante fa anche il consigliere regionale in Lombardia: questo cinico razzista non merita alcun rispetto perché uno che discrimina i bambini si pone fuori del consesso civile e disonora le istituzioni. Negare lo scuolabus a figli di immigrati è roba da Ku Klux Klan». Secondo Acerbo «il regolamento è palesemente incostituzionale e siamo pronti a annullarlo con un ricorso».

