Disegni e favole alla scoperta di angoli dimenticati in città

30 Maggio 2017

TERAMO. Si chiama “Una città a misura di bambino” l’iniziativa organizzata dallo studio di progettazione Archit.Etica, insieme alle associazioni Onde Libere e Rifiuti Zero Abruzzo, con il fine di...

TERAMO. Si chiama “Una città a misura di bambino” l’iniziativa organizzata dallo studio di progettazione Archit.Etica, insieme alle associazioni Onde Libere e Rifiuti Zero Abruzzo, con il fine di promuovere l’importanza degli spazi pubblici, spesso dimenticati. L’evento, che si è tenuto sabato pomeriggio in via Trento e Trieste in un’area residuale di corso Porta Romana, ha coinvolto grandi e piccini, che hanno trascorso qualche ora all’aperto ascoltando letture e facendo disegni. «Gli spazi della piazza sono stati divisi come fossero le stanze di una casa, per invitare i cittadini ad osservare e vivere ciascun luogo della città proprio come fosse casa loro», spiega Luciana Del Grande, presidente di Rifiuti Zero Abruzzo, «L'impossibilità dei bambini di giocare per strada, come si faceva fino a 20 anni fa, pregiudica la formazione di adulti responsabili, consapevoli e, soprattutto, sereni».
L’iniziativa ha quindi voluto promuovere la riscoperta degli spazi urbani, come accaduto in altre città europee ed italiane, per far vivere in maniera diversa il centro storico. «Dimostriamo che non ci sono solo le esigenze degli automobilisti, ma che i bambini hanno il diritto di giocare, i disabili di non vivere prigionieri nelle abitazioni e che tutti noi abbiamo il diritto di vivere nella bellezza», conclude Del Grande. Le associazioni annunciano che «èl’inizio di un percorso da compiere insieme per riscoprire la città e cominciare a disegnarla a misura di bambino». (c.d.g.)