Disguidi nel trasporto pubblico, Verna punge l’ufficio scolastico provinciale
Non proprio tutto è filato liscio nel primo giorno di scuola post-Covid in città, in particolare per i trasporti, e lo ammette anche il Comune di Teramo, che in una nota diffusa nel pomeriggio scrive:...
Non proprio tutto è filato liscio nel primo giorno di scuola post-Covid in città, in particolare per i trasporti, e lo ammette anche il Comune di Teramo, che in una nota diffusa nel pomeriggio scrive: «Nel quadro in generale positivo che ha fatto registrare la prima giornata di riapertura delle attività scolastiche, alcuni lievi disguidi sono stati registrati per quanto concerne il trasporto pubblico. Per un errore di comunicazione tra l’azienda che cura il servizio e l’Ufficio competente del Comune, non è stata effettuata la corsa delle ore 14 verso Miano. L’inconveniente è già superato e sin da domani (oggi, ndr) la stessa sarà percorsa regolarmente, con partenza da Teramo alle ore 14,20». L’assessore alla viabilità Maurizio Verna si scusa con i ragazzi «che oggi (ieri, ndr) hanno trovato altro modo per tornare in paese». La nota dell’amministrazione continua: «Segnalazioni di criticità sono pervenute da Villa Pavone e da Valle San Giovanni, sebbene in quest’ultimo caso la gestione del servizio sia della Tua». L’assessore Verna assicura che «ogni problematica emersa in questa fase sarà affrontata e valutata insieme
all’ufficio mobilità». Contestualmente fa però notare, con polemica, che «le scelte fatte dall’Ufficio scolastico provinciale, senza il dovuto coinvolgimento dell’amministrazione comunale, hanno causato una indeterminatezza, ora in fase di attenuazione». In ogni caso, lo stesso assessore si pone a disposizione per le segnalazioni degli utenti attraverso la casella di posta elettronica: m.verna@comune.teramo.it.
CGIL. Sulla riapertura della scuola è intervenuta con una nota anche la Flc Cgil di Teramo, sottolineando: «In questi giorni si stanno concludendo con grandi difficoltà le nomine dei supplenti per coprire i posti richiesti di docenti e personale Ata. Un sistema di reclutamento che ha mostrato tutti i suoi difetti. Le farraginose procedure, unite ai soliti ritardi e alla mancanza di programmazione, non hanno facilitato il compito dell’ambito territoriale provinciale e delle scuole. I lavoratori precari (tra docenti ed Ata) saranno oltre 1.000. Quasi il 20% degli organici».
all’ufficio mobilità». Contestualmente fa però notare, con polemica, che «le scelte fatte dall’Ufficio scolastico provinciale, senza il dovuto coinvolgimento dell’amministrazione comunale, hanno causato una indeterminatezza, ora in fase di attenuazione». In ogni caso, lo stesso assessore si pone a disposizione per le segnalazioni degli utenti attraverso la casella di posta elettronica: m.verna@comune.teramo.it.
CGIL. Sulla riapertura della scuola è intervenuta con una nota anche la Flc Cgil di Teramo, sottolineando: «In questi giorni si stanno concludendo con grandi difficoltà le nomine dei supplenti per coprire i posti richiesti di docenti e personale Ata. Un sistema di reclutamento che ha mostrato tutti i suoi difetti. Le farraginose procedure, unite ai soliti ritardi e alla mancanza di programmazione, non hanno facilitato il compito dell’ambito territoriale provinciale e delle scuole. I lavoratori precari (tra docenti ed Ata) saranno oltre 1.000. Quasi il 20% degli organici».

