Disordini in consiglio, denunce in vista

3 Marzo 2020

Il sindaco riferisce alla Digos la seduta sul Daspo. Il Cittadino Governante: «Noi insultati e nessuno ha detto niente» 

GIULIANOVA. Potrebbero scattare delle denunce per quanto avvenuto nel consiglio comunale del 28 febbraio scorso durante la discussione sul Daspo urbano, quando sono volati insulti all’indirizzo del sindaco e di latri esponenti dell’amministrazione e sono scoppiati battibecchi tra alcune persone del pubblico e consiglieri comunali. Alcuni giovani sono stati allontanati dalle forze dell’ordine nel corso di una seduta quanto mai accesa. La questura ha invitato ieri il sindaco Jwan Costantini a fornire alcune precisazioni in merito ai fatti. Il primo cittadino giuliese non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito limitandosi ad affermare che saranno le forze dell’ordine ad accertare fatti ed eventuali responsabilità. La sala consiliare, nella parte riservata agli ospiti, era gremita con una rappresentanza di anarchici ed ultras del calcio. Gli stessi che nei giorni precedenti avevano dato vita ad una manifestazione pubblica in contrapposizione alla proposta di introduzione del cosiddetto Daspo urbano, ala quale avevano partecipato anche alcuni esponenti del Cittadino Governante. Il provvedimento, già annunciato in estate dal sindaco «per combattere la microcriminalità e lo spaccio di sostanze stupefacenti in alcuni luoghi ben individuati della città», al termine di un’accesa discussione è stato approvato con una larga maggioranza: solo i consiglieri del Cittadino Governante hanno votato contro. Durante il dibattito più di un volta sono state registrate interruzioni a seguito di scontri verbali tra alcune persone del pubblico ed esponenti della maggioranza. Immediato nell’occasione è stato l’intervento degli agenti della Digos che hanno accompagnato fuori dall’aula i responsabili delle ingiurie nei confronti di pubblico ufficiale (quale è il sindaco nello svolgimento delle sue funzioni). Ma si potrebbe configurare anche il reato di interruzione di pubblico servizio. Le forze dell’ordine, in previsione di ciò che poi si è verificato, avevano piazzato due telecamere ad alta risoluzione all’interno della sede municipale: una all’ingresso e l’altra nella sala consiliare. In merito a quanto accaduto in consiglio, il Cittadino Governante ha diffuso una nota in cui ribadisce la propria contrarietà al Daspo urbano e ricostruisce i fatti anche da una diversa angolazione. Sull’aspetto politico il gruppo di opposizione guidato da Franco Arboretti parla di «una maggioranza inadeguata e chiusa al confronto, appoggiata dalla Lega, che rende più disumana Giulianova». Nella nota viene poi sottolineato che il consigliere Pietro Carrozzieri sarebbe stato oggetto, assieme al gruppo del Cittadino Governante, di pesanti offese da parte del consigliere di maggioranza Simone Paesani, senza che nessuno dei presenti abbia preso le distanze da tale comportamento. Il Cittadino Governante segnala inoltre che alcune persone allontanate dall’aula per avere ripetutamente disturbato gli interventi del consiglieri di opposizione, più tardi sarebbero state notate a tavola con assessori e consiglieri. Il gruppo di opposizione trova singolare che il sindaco Costantini non abbia preso la parola per presentare il provvedimento «limitandosi ad intervenire su Facebook per offendere ancora il Cittadino Governante». Inoltre definisce il Daspo urbano «una misura contro i poveri, gli emarginati ed i deboli. Mentre Costantini, demagogicamente, tenta di ricavare consenso con la “tolleranza zero” nei confronti degli ultimi, noi continuiamo a pensare che i problemi sociali vanno affrontati, non allontanati o nascosti sotto il tappeto. È necessario che le amministrazioni governino la comunità con buone politiche sociali inclusive e le forze dell’ordine e la magistratura garantiscano la sicurezza sanzionando i reati e le violazioni».
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