Disponibili 283 posti da docenti
Ma per il sindacato Flc Cgil non bastano a coprire i posti vacanti
TERAMO. «Le politiche sulla formazione e sul reclutamento non coprono le esigenze delle scuole. Ogni governo dice di voler intervenire sul precariato, ma esso continua a aumentare mettendo a rischio la continuità didattica e un’offerta formativa territoriale adeguata».
A ribadirlo è la Flc Cgil, rendendo contestualmente noti i posti disponibili autorizzati dal Mef per le immissioni in ruolo del personale docente in provincia di Teramo, che sono in totale 283 (di cui 195 su posto comune e 88 su sostegno). Nel dettaglio, su posto comune ci saranno 8 immissioni nella scuola dell'infanzia, 38 nella primaria, 44 alle medie e 105 alle superiori. Per quanto riguarda il sostegno, saranno 12 nella scuola dell'infanzia, 38 nella primaria, 24 alle medie e 14 alle superiori. «Lo stesso contingente (di 1254 posti in tutta la regione Abruzzo)», dicono dal sindacato, «non coprirà i posti disponibili e vacanti per l’assenza di graduatorie specifiche». La Flc Cgil Teramo aggiunge che «nonostante il riacutizzarsi della pandemia e la presenza nella scuole della provincia di numerosi bambini ucraini fuggiti dai massacri della guerra, non è previsto alcun organico aggiuntivo sia di docenti che di Ata. Scompare il personale cosiddetto Covid». Secondo il sindacato, invece, sarebbe necessario assegnare nuovamente alle scuole un contingente organico aggiuntivo anche nell'anno scolastico che sta per iniziare, affinché possa essere garantita la frequenza in classe in presenza e in sicurezza. Per la Flc Cgil, inoltre, servirebbero modalità di reclutamento veloci e chiare per coprire i posti che saranno affidati ancora una volta ai docenti precari.
Chiara Di Giovannantonio
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