Dissequestrati 9mila camici Ci sono tutte le autorizzazioni
CORROPOLI. I titolari dello stabilimento hanno prodotto copia di tutte le certificazioni e quei 9mila camici fabbricati come dispositivi di protezione individuali anti Covid sono stati dissequestrati...
CORROPOLI. I titolari dello stabilimento hanno prodotto copia di tutte le certificazioni e quei 9mila camici fabbricati come dispositivi di protezione individuali anti Covid sono stati dissequestrati e riconsegnati.
Il caso è quello del maxi sequestro avvenuto a marzo a Corropoli in un opificio gestito da cittadini cinesi: il materiale all’epoca era stato sequestrato dalla guardia di finanza perché ritenuto privo dei requisiti essenziali di sicurezza. Dopo la mancata convalida del sequestro da parte del tribunale, l’imprenditore cinese nei giorni scorsi ha ottenuto il dissequestro di tutto il materiale. Essendo una sanzione amministrativa, la competenza è della Camera di commercio che nei giorni scorsi ha accolto il ricorso presentato fatto dall’avvocato Odette Frattarelli (per conto dell’imprenditore) dissequestrando e restituendo i 9mila camici e tutti i macchinari usati per la lavorazione dei prodotti. I successivi accertamenti fatti hanno stabilito che quei dispositivi di protezione individuale anti Covid, inviati da una ditta di Prato, erano in regola con tutte le autorizzazioni necessari e che erano stati realizzati seguendo le indicazioni previste dalle varie normative comunitarie.
A carico dell’imprenditore resta in piedi il sequestro dello stabilimento per questioni di natura edilizia.
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