Dissesto a Coste Sant’Agostino: 1,5 milioni per salvare le case

20 Luglio 2023

L’area a rischio verrà messa in sicurezza dal Comune grazie a soldi Pnrr del ministero dell’Interno L’opera dovrà essere realizzata entro il marzo 2026. Il sindaco e Cavallari: «Grande risultato»

TERAMO. Un milione e mezzo di euro per mettere in sicurezza un'area franosa a Coste Sant'Agostino, a ridosso di Villa Albula: a tanto ammonta il finanziamento ottenuto dal Comune di Teramo tramite un bando del ministero dell’Interno a valere sul Pnrr. I lavori permetteranno di consolidare e mitigare il rischio idrogeologico che interessa quella zona collinare densamente abitata, che vede anche la presenza di un hotel, di attività commerciali e di servizi. Il costo complessivo dell'intervento, per il quale l’ente risulta beneficiario di un contributo pari a 1,5 milioni di euro, è di 1,7 milioni di cui 126mila euro per la progettazione. Il Comune, che aveva inoltrato la domanda di finanziamento nel settembre 2022, ora che ha ottenuto le risorse dovrà affidare i lavori entro 15 mesi dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta ufficiale. Il termine finale per la realizzazione dell’opera, come stabilito dalla tempistica imposta dal Pnrr, è il 31 marzo 2026.
«L’amministrazione si conferma assolutamente attenta nel dare priorità, oltre che agli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana inseriti nell'imponente piano di investimenti adottato, e in corso attraverso i diversi cantieri aperti, anche alla problematica del dissesto idrogeologico e della messa in sicurezza del territorio», spiega il sindaco Gianguido D'Alberto, «un fenomeno che stiamo fronteggiando in diverse zone del nostro territorio e che ci ha visti intercettare, su Coste Sant'Agostino, risorse particolarmente importanti». L'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari parla di «grande risultato ottenuto da questa amministrazione». Il progetto con il quale il Comune ha partecipato al bando oltre a intervenire sul dissesto idrogeologico «va a garantire la conservazione degli immobili di un’area fortemente urbanizzata dove insistono diversi condomini. Su Coste Sant’Agostino, in verità, siamo già intervenuti con un primo intervento e adesso proseguiremo in questa importante opera di consolidamento e mitigazione del rischio», conclude Cavallari. (v.m.)
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