Distanze tra abitazioni, nuove regole in centro

In vista dell’approvazione dello strumento il Comune istituirà l’organo consultivo “Urban center”
ROSETO. Ridefinire le distanze minime fra le abitazioni per evitare le controversie tra vicini e dare impulso alla ristrutturazioni per aumentare le entrate della Bucalossi. Sono questi i principali obiettivi del piano particolareggiato per Roseto centro, un intervento di urbanistica specifico perché riguarderà solo una parte del territorio, da via Adriatica a nord fino alla Statale 150 a sud, e dalla ferrovia al margine collinare, e che dovrebbe essere portato in consiglio comunale per l’approvazione entro la stagione estiva.
Il piano però non avrà effetto retroattivo e dunque le controversie tra vicini già in atto, come per esempio il caso di Monia Petraccia, costretta a buttar giù parte della sua abitazione perché secondo i vicini non avrebbe rispettato i metri di distanza (anche se il progetto fu approvato dal Comune nel 2000), non potranno essere risolte.
E intanto, nel prossimo consiglio comunale, che probabilmente si terrà tra mercoledì 6 e giovedì 7 marzo, l’amministrazione porterà per l’approvazione il regolamento dell’“Urban Center”, un organismo partecipativo per favorire la consultazione dei cittadini sui grandi temi urbanistici che dovranno essere affrontati, primo fra tutti appunto il piano particolareggiato, uno strumento voluto fortemente dal presidente della commissione urbanistica e consigliere di maggioranza, Giuseppe Di Sante, con il percorso concluso dal neo assessore all’urbanistica Orazio Vannucci. «Si tratta di uno strumento partecipativo», dice Vannucci, «che noi adottiamo in direzione del piano particolareggiato di Roseto centro, e che prevede diversi momenti di incontro con i cittadini a cadenza periodica per illustrare il piano, in modo tale che essi potranno portare il loro contributo e le loro istanze, così come quelle dei portatori di interesse, ma anche dirimere dubbi con gli esperti del settore, sia venendo di persona allo sportello che predisporremo nel palazzo comunale, sia per via telematica». «Il nuovo organismo sarà composto dai consiglieri che saranno espressi in consiglio comunale e da tecnici incaricati che dovranno vagliare le proposte in arrivo, e avrà il compito di interpellare anche le associazioni ambientaliste e di categoria con lo scopo di arricchire le visioni. «Questo strumento», precisa Di Sante, «nasce con l’ambizione di delineare insieme ai cittadini l’immagine di Roseto da qui a 30 anni, in modo da disegnare a più mani il volto che la città avrà in futuro». (l.v.)
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