Distanze tra edifici, il tema va in consiglio

Il Cittadino Governante: «Bisogna tornare alle norme tecniche del Prg poi modificate nel 2013»
GIULIANOVA. Palazzo Gavioli e Condominio Tritone rimangono gli argomenti dominanti nelle discussioni che si rincorrono in città a seguito di vari provvedimenti giudiziari. Nel confronto dialettico si inserisce il Cittadino Governante protocollando una mozione a firma di Franco Arboretti, Fabio Di Dionisio e Pietro Carrozzieri che ha come obiettivo ottenere una variante alle Norme tecniche d’attuazione del piano regolatore generale, con la quale vengano ripristinati dettami sulle distanze tra edifici contenuti nel Prg precedente: il tutto «al fine di tutelare il palazzo Kursaal e il lungomare monumentale».
Il Cittadino Governante, nell’esporre la mozione, compie preliminarmente un passo indietro ricordando che esistono due gradi di giudizio penale aventi ad oggetto palazzo Gavioli dove «è stata confermata la violazione di norme tecniche del Prg vigente al momento del rilascio del permesso di costruire». Il gruppo di opposizione evidenzia la circostanza che durante lo svolgimento del processo penale, nel febbraio 2013, con l’approvazione della variante generale al Prg le norme sui distacchi tra edifici sono state modificate. Nel precedente strumento urbanistico la distanza minima tra pareti finestrate di edifici di nuova costruzione e pareti di immobili antistanti dovevano necessariamente essere pari all’altezza del fabbricato più alto. «Nella variante approvata nel febbraio 2013», dichiara il gruppo d’opposizione, «la distanza minima è stata ridotta a 10 metri». Quanto accaduto, come spiega il Cittadino Governante, è molto grave sotto il profilo della correttezza poichè la suddetta modifica può avere effetti sul destino urbanistico di palazzo Gavioli ed è intervenuta durante l’iter del processo penale mentre il cantiere era sotto sequestro, «allorchè tutte le violazioni alle norme urbanistiche erano ben note anche agli amministratori e ai consiglieri di maggioranza, configurando di fatto il passaggio amministrativo come una sanatoria». Il Cittadino Governante dichiara che in base alle prescrizioni vigenti il palazzo Gavioli non avrebbe dovuto vedere la luce e uno dei motivi per cui è stato avviato il procedimento penale sarebbe costituito proprio dal fatto che il permesso di costruire sarebbe stato rilasciato in violazione delle norme esistenti. Se non dovesse essere confermata la confisca dell’immobile, per l’ufficio tecnico del Comune sarebbe possibile consentire la realizzazione di un edificio simile con impatto per i luoghi più prestigiosi del Lido.
La vicenda, secondo il gruppo politico, «porta alla considerazione che la tendenza era quella di far costruire a ridosso dello storico palazzo del Kursaal con grave danno alla città». Il gruppo consiliare chiede al consesso civico di ristabilire le norme approvate nel 1998.
Alfonso Aloisi
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