Distretto e Casa di comunità: un doppio consiglio comunale

Martedì 15 si discuterà della concessione a favore della Asl di un’area di proprietà dell’ente Il giorno dopo è prevista l’assise straordinaria sul destino del Dsb chiesta dalla consigliera Ginoble
ROSETo. La conferenza dei capigruppo ha deciso che mercoledì 16 novembre alle 18 si svolgerà il consiglio straordinario sul distretto sanitario di base, ma il giorno prima, martedì 15 novembre alle 16.30, è previsto un consiglio comunale dove, al quinto punto, si discuterà la concessione a favore della Asl di Teramo del diritto di superficie, su un’area di proprietà comunale, per la realizzazione della Casa di comunità. Questa decisione da parte della maggioranza potrebbe rendere di fatto inutile il consiglio straordinario sul Dsb, richiesto dalla consigliera di opposizione Teresa Ginoble.
Come mai non si realizzeranno più distretti sanitari ma Case di comunità? Della questione si iniziò a parlare nel febbraio 2019, quando al Palazzo del Mare ci fu la firma dello schema di protocollo tra la Asl di Teramo e il Comune di Roseto per la realizzazione del nuovo distretto sanitario di base in piazza Marco Polo, ma la morte improvvisa dell’ex direttore generale della Asl, Roberto Fagnano, e il posto vacante di direttore generale a Teramo per alcuni mesi, hanno bloccato tutto. È stato poi nominato direttore generale Maurizio Di Giosia, ma è arrivata l’emergenza Covid e il discorso sul nuovo distretto a Roseto non è mai stato ripreso. Per il nuovo distretto inoltre c’era già una bozza di progetto, che fu presentata il 16 novembre 2018 in una conferenza stampa alla quale presero parte, oltre all’ex sindaco Sabatino Di Girolamo, ai consiglieri e assessori, anche i vertici della Asl: il progetto prevedeva due edifici a due e tre piani, su una superficie di 4.200 metri quadrati, che avrebbero dovuto ospitare diagnostica, radiologia di base, ambulatori e anche una residenza per anziani, oltre a un parco verde e un’area parcheggio di 2.100 metri quadrati, al coperto, per un costo di circa 4 milioni di euro.
La Regione però, con i fondi del Pnrr destinati alla sanità territoriale (per Roseto sono previsti 3 milioni 800mila euro), ha deciso di realizzare 40 Case di comunità, di cui una a Roseto, sempre in piazza Marco Polo, e i lavori dovranno essere conclusi entro il 2026. Ci sarà infine da valutare che fine farà l’attuale distretto sanitario di base in via Adriatica: gli ambulatori specialistici sono collocati nei seminterrati, le sale d’attesa non ci sono e i pazienti sono costretti ad aspettare il loro turno accalcati nei corridoi. Oltre a ciò c’è un problema di barriere architettoniche e i parcheggi sono scarsi.
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